martedì 15 aprile 2014

Recensione: Chrysalis - Jodi Meadows

Inizio questo blog con una prima recensione. Il libro che vi presenterò è uscito da poco per la Mondadori per la collana Chrysalide. Ad una prima occhiata è stato impossibile non innamorarmi della copertina, per me, una delle più belle tra i libri usciti di recente e per fortuna si è mantenuta uguale all'originale con variazione del titolo.
Chrysalis è il primo volume di una trilogia ed è la prima serie d'esordio dell'autrice Meadows.
Qui di seguito le copertine originali della serie compresa la novella:




Tornando a noi, ecco la scheda:



Titolo: Chrysalis
Autore: Jodi Meadows
Editore: Mondadori 
Pagine: 368 pg.
Prezzo: 17 euro










TRAMA

Esiste un mondo in cui si vive in eterno. A Gamma nessuno nasce e nessuno muore: da milioni di anni tutti si reincarnano in corpi diversi, ma sempre abitati dalla stessa anima. Ciascuno conserva il ricordo delle proprie vite passate, e attende di viverne di nuove. Finché un giorno il ciclo si spezza: una ragazza muore per sempre. Al suo posto nasce Ana, una vita nuova. La prima mai comparsa su Gamma. Ana fa paura, tanto che sua madre la costringe a vivere come una reclusa, un errore da nascondere al mondo. Ma al compimento del suo diciottesimo anno Ana decide di partire per la città di Cardio in cerca di risposte: perché nessuno è come lei? E quando morirà, sarà per sempre? Sam, un musicista che le la battere il cuore, è l'unico a credere che la sua vita abbia un valore. Una vita mortale, in un mondo di vite eterne, racchiude un grande potere: quello del cambiamento. Ana riuscirà a spiccare il volo dalla sua crisalide?

RETRO LIBRO




AUTORE



Jodi Meadows vive e lavora in Virginia, con il marito, il gatto Kippy e una quantità preoccupante di furetti. Ha deciso di fare la scrittrice quando ha abbandonato il sogno di diventare astronauta. 

http://www.jodimeadows.com/







RECENSIONE

La mia prima impressione già dopo le prime pagine è stata di sorpresa per l'inaspettata originalità della storia.
Chrysalis parla dell'anima e della reincarnazione. Un'argomento delicato che l'autrice ha vestito di leggerezza e fantasia.
Veniamo alla storia.
Ana, la nostra protagonista, si ritroverà ad affrontare la consapevolezza di essere una "nuova anima" in mezzo ad anime "eterne" e a causa di questo ad essere considerata un'errore da tutti o quasi.
Dopo aver vissuto 18 anni sperduta con una madre dura e determinata a farla sentire come qualcosa di orribile e sbagliato, Ana decide di andarsene di casa e di raggiungere la città di Cardio per cercare delle risposte alle domande di cui è tormentata su se stessa e sul motivo della sua nascita.
Durante questo viaggio dovrà affrontare il freddo, una bussola rotta e le Silfidi, terribili creature d'ombra.
Sfuggire alla Silfidi non sarà semplice e si ritroverà perduta, ferita e costretta a lanciarsi da una roccia per sprofondare in un lago ghiacciato.
La fortuna,però, viene dalla sua parte e Ana sarà salvata da un misterioso ragazzo, Sam. Un'anima che scopriremo avere 5000 anni.
Da qui, in poi, Sam la aiuterà nonostante il disappunto iniziale della ragazza.
Arrivati a Cardio i problemi non saranno finiti. Grazie ancora all'aiuto del ragazzo Ana potrà rimanere e sarà proprio lui a prenderla in custodia ed ad aiutarla ad affrontare le occhiatacce degli abitanti.
La città finirà per diventare un luogo inquietante per Ana, a causa soprattutto di una torre misteriosa al centro della piazza.Da quel momento la storia porterà colpi di scena, drammaticità, curiosità e un bel po' di sentimenti nascosti e nuovi.
L'autrice è riuscita a creare una storia unica portando un tocco fantasy grazie alla presenza dei draghi che incontreremo durante la lettura.
Chrysalis, dunque, dà il via ad una trilogia con un buon potenziale e spero l'autrice ci darà modo di scoprire molto di più attraverso i due seguiti.
Lo consiglio a chi vuole entrare in un mondo diverso e vi posso assicurare che vi sorprenderà.



PUNTEGGIO






ESTRATTO PREFERITO

"Il mio cavaliere mi accarezzò il vestito, lisciandomelo sullo stomaco, e poi giù fino alla coscia. Quando inclinai il capo all'indietro, verso la sua spalla, un soffio tiepido mi sfiorò leggero il collo, là dove lui posò un bacio.
Mi sentii irrigidire, senza fiato, e per poco non fuggii. Ma la stretta delle sue braccia si fece più forte e in qualche modo riuscì a comunicarmi le sue scuse e io realizzai che non mi aveva fatto niente di male, che anzi mi aveva salvato. Mi rilassai di nuovo e chiusi gli occhi. Ci eravamo lasciati alle spalle il peggio della ressa e confidavo che non incontrassimo nessuno.
La musica riempì lo spazio intorno, e i sottili strati d'aria ancora liberi fra noi. Suonavano gli archi, lunghi e caldi come colate d'oro. I flauti sembravano d'argento, mentre i clarinetti richiamavano il mormorio del bosco. Quasi non pareva reale. Era come un sogno, quando inclinai ancora la testa all'indietro; la sua bocca era sospesa a un soffio dalla mia pelle, e io riuscii a fare un leggero segno d'assenso. Dopo un attimo di esitazione, che durò un'eternità, finalmente le sue labbra mi sfiorarono la punta dell'orecchio.
Mi sentii percorrere dai brividi mentre mi abbandonavo sempre più al suo abbraccio. Tenevo le mani premute sulle sue, perchè non mi lasciasse andare. Era tutta la vita che lo aspettavo."

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