venerdì 12 settembre 2014

Recensione: Fake. Falsi Profili - Adriana Merenda

Dopo un po' di tempo, eccomi con una nuova recensione. Questo libro mi è stato inviato gentilmente dalla PIEMME la scorsa settimana (La ringrazio tantissimo!) e non ho potuto resistere alla lettura e infatti l'ho portato con me al mare. 
Anticipo che è stata una lettura per me nuova e coinvolgente. Questa autrice è riuscita a portarci all'interno di un presente tagliente, fragile e reale. Il libro di cui vi voglio parlare oggi è: Fake. Falsi Profili di Adriana Merenda.

SCHEDA DEL LIBRO


TITOLO: Fake. Falsi Profili
AUTORE: Adriana Merenda
EDITORE: Piemme
PAGINE: 272 pg
PREZZO: 15 euro







TRAMA
Marcella è scomparsa. A raccontarlo è la sua migliore amica Giada, che pensava di conoscerla, di sapere tutto di lei. Ma quando la polizia comincia le indagini, non solo quello che sembrava un innocuo flirt su Internet si rivela la possibile trappola in cui la ragazza è caduta, ma Giada scopre anche di esserne coinvolta suo malgrado.
La verità verrà svelata da Marcella, perché in un doppio gioco di verità e bugie, nella seconda parte del libro sarà lei stessa a raccontare la sua storia…   

AUTORE

Adriana Merenda è nata in Sicilia, ma vive in Trentino dove insegna Letteratura Italiana e scrive libri per ragazzi. Da alcuni suoi racconti sono stati tratti degli spettacoli teatrali. Con Il Battello a Vapore ha pubblicato La conchiglia magica (Serie Arancio), La notte dell’eclissi di Luna e Ritorno alla casa saracena (Serie Rossa). Questo è il suo primo libro per Freeway.




RECENSIONE

Questa è la storia di Marcella, una ragazza in cerca e in lotta con se stessa e la vita. L'autrice ci racconta la sua fuga, inizialmente attraverso il punto di vista dei suoi genitori e dei compagni di scuola e nella seconda parte ascolteremo la voce della nostra giovane protagonista. 
Marcella è una ragazza come tante. Marcella è bella e misteriosa. Marcella nasconde se stessa e nella pagine prende forma, s'incammina tra le sue paure colmando il vuoto lasciato dagli errori che si riveleranno come dei pesanti macigni. 
Non ha motivi per nascondersi, semplicemente la sua vita le sta stretta, la sua famiglia le stringe attorno ostacolandola. 
La sua vita è su internet. In quel suo infinito mondo virtuale può giocare, può diventare qualcuno che non è. Marcella si è costruita un'equilibrio sospeso tra la finzione e la realtà. Sarà proprio un'errore ingenuo e fatale a rompere quello schema e portare tutto a galla.
In una normale mattina, fuori dal cancello della scuola, sul finestrino di un'auto legge un cartello "Skipper cerca Giada". Per Marcella il mondo si ferma: Skipper, per lei è solamente un nickname, qualcuno con cui ha giocato attraverso le email, gli sms e le chiamate mentre Giada, è il nome della sua migliore amica, l'unica al mondo che di internet non ne vuole proprio sapere e che Marcella ha usato come identità. 
L'unica soluzione è fingersi Giada e salire su quell'auto. Da qui in poi, la nostra protagonista, dovrà affrontare il presente e a causa di quell'incontro imprevisto e finito in malo modo, deciderà di non tornare a casa. 
Percorreremo dall'inizio alla fine la sua storia. Scopriremo chi è questa ragazza agli occhi degli altri e chi lei stessa scoprirà di essere. Seguiremo i suoi primi passi nel mondo, gli incontri alla stazione dei treni con persone che come lei hanno preferito capire la loro vita fuggendo dal loro presente. 
L'autrice ha saputo portare su carta una persona nella sua totalità, una ragazza vera, coraggiosa ma allo stesso tempo perduta in questa società troppo schiacciante. 
Personalmente ho adorato questa storia e ho sentito su pelle i pensieri di Marcella e quel disagio che la vita stessa ci può dare. La lettura è fluida e pulita. Il modo in cui viene raccontata questa storia è in un linguaggio semplice, giovane ma allo stesso tempo imprime dei messaggi profondi.  Una voce di un'autrice italiana che merita di acquistare spessore. Questo libro lo voglio consigliare senza esitazioni. Questa è una lettura che rimane nel cuore e non vi abbandona nemmeno dopo la sua conclusione. 

PUNTEGGIO


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