giovedì 16 ottobre 2014

Recensione: Scena del Crimine. Torino, piazza Vittorio - Rocco Ballacchino

Ciao a tutti! Inizio questa recensione ringraziando la casa editrice Fratelli Frilli editore per avermi inviato questo libro e soprattutto per darmi modo di dedicare uno spazio anche ai romanzi gialli/noir.
E' stato divertente per me entrare in contatto con questo genere di storie che in realtà ho sempre seguito in serie televisive. Parliamo un po' di "Scena del crimine. Torino, piazza Vittorio" di Rocco Ballacchino.

SCHEDA DEL LIBRO


TITOLO: Scena del crimine. Torino, piazza Vittorio
AUTORE: Rocco Ballacchino
EDITORE: Fratelli Frilli editore
PAGINE: 235 pg
PREZZO: 9,90 euro
ISBN: 9788875639914






TRAMA


Sergio Crema è un commissario di polizia della squadra Mobile di Torino coinvolto nelle indagini sull'omicidio di Giovanna Morselli, la segretaria di produzione del film Precari, una pellicola che dovrebbe sancire l'approdo della torinese Multivox tra le maggiori case di produzione cinematografiche della penisola.
L'assassino ha lasciato, sul luogo del delitto, come firma del suo crimine, il DVD de La vita è meravigliosa e un biglietto con due iniziali. Troppo poco per il commissario Crema che decide di affidarsi all'esperienza del rude Mario Bernardini, spietato critico cinematografico e ideatore dell'omonima guida, per capire quale sia il collegamento tra il film di Frank Capra e quel delitto senza un chiaro movente. Nasce così la collaborazione tra due personaggi con nulla in comune tranne la passione per il cinema e l'obiettivo di assicurare alla giustizia colui che, dopo il secondo ravvicinato omicidio, è stato soprannominato dall'opinione pubblica “l'assassino dei DVD” perché ha nuovamente lasciato una rivendicazione filmica per sfidare gli inquirenti. La soluzione di quello scottante caso dovrà avvenire prima che inizino le riprese di quel film maledetto, per impedire che piazza Vittorio si trasformi nella perfetta location di una sensazionale Scena del crimine.

AUTORE

L'autore Rocco Ballacchino laureato in Scienze della comunicazione, ha pubblicato alcuni racconti su antologie e riviste. Ha curato la sceneggiatura dei cortometraggi Poison (2009) e Doppio Inganno (2010). È autore dei gialli, editi da Il Punto -Piemonte in Bancarella, Crisantemi a Ferragosto (2009), Appello mortale (2010) e Favola Nera (2012), quest'ultimo scritto a quattro mani con il giornalista Andrea Monticone. Il suo ultimo noir, Trappola a Porta Nuova, è stato pubblicato da Fratelli Frilli Editori nel gennaio 2013. Sempre nello stesso anno ha debuttato come autore teatrale con la commedia Operazione Marito Infedele. La sua ultima opera è l’ebook Le sette vite del capitano (2014), sempre edito da Fratelli Frilli Editori e dedicato alla figura del calciatore Alessandro Del Piero. È tra i fondatori del gruppo di scrittori ToriNoir (HYPERLINK "http://www.torinoir.altervista.org/").

http://www.roccoballacchino.it/

BOOKTRAILER



RECENSIONE

Torino viene coinvolta in una serie di omicidi e il cinema fa da sfondo a questa serie di delitti. Il commissario Sergio Crema si rivolge a Marco Bernardini, un critico cinematografico di un certo spessore. Tra questi uomini nascerà un rapporto di odio/amore e il loro carattere "trasparente" in certe situazioni riuscirà a creare momenti di tensione. Il critico però si dimostrerà di vitale importanza per cercare di capire il collegamento tra gli omicidi e soprattutto il movente. 
Infatti le dinamiche di questi delitti sono molto simili, due colpi di arma da fuoco con silenziatore e la proiezione di un film, diverso per ogni delitto. 
Tutte le vittime sembrano essere collegate ad una casa di produzione cinematografica, la Multivox. Che collegamento c'è tra i film ritrovati durante le scene del crimine, le vittime e questa casa di produzione?
Chi conosce questo genere sa per certo che questa tipologia di libri dev'essere vissuta dall'inizio alla fine e non posso divulgarmi molto nella trama senza cadere nella trappola di svelare qualcosa di importante. 
I due personaggi principali sono riusciti a rendermi partecipe e curiosa allo stesso tempo. Sono rimasta impressionata da come l'autore sia riuscito a collegare i film ritrovati nei delitti e di come ogni tassello privato e lavorativo si incastra perfettamente. 
Il rapporto tra il critico e il commissario ha fatto risaltare anche la storia privata di questi due uomini diversi ma bisognosi allo stesso tempo di capire insieme le loro fragilità. Ho adorato molto il personaggio di Marco Bernardini, l'ho trovato sorprendete e mi ha ricordato molto Poirot, forse per una sfaccettatura nel suo carattere. Il libro è scritto molto bene ed è difficile non chiedersi come finirà. 
La narrazione diventa man mano più intrecciata e intrigante, vi posso assicurare che non capirete neanche dopo la metà del libro chi è questo assassino. 
Voglio premettere che non ho letto molti gialli/noir e forse non posso dire con esattezza i particolari ma quest'autore non ha reso questa storia troppo complicata e anche una persona che affronta per la prima volta questo genere non avrà difficoltà a leggere il suo libro. 
Rocco Ballacchino dimostra di essere una persona con un'ampia cultura e meritevole di scrivere gialli, si sente quanto la sua penna riesca con naturalezza ad affrontare le difficoltà di un genere non certo da considerare facile. 


PUNTEGGIO



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