sabato 8 novembre 2014

Recensione: Il sonnambulo - Fitzek Sebastian

Ciao a tutti/e! Torno con una nuova recensione di una delle mie ultime letture. Il libro non è presente nella mia libreria ma ho preferito prenderlo in prestito in biblioteca. 
Vi voglio parlare di un thriller psicologico: "Il Sonnambulo" di Fitzek Sebastian.


SCHEDA DEL LIBRO


TITOLO: Il sonnambulo
AUTORE: Fitzek Sebastian
EDITORE: Einaudi
PAGINE: 269 pg
PREZZO: 18 euro








TRAMA


Leon vive in un elegante appartamento con la giovane moglie Natalie, in un condominio progettato da un famoso architetto. Nonostante tutto sembri procedere per il meglio, l'uomo comincia a notare qualche dettaglio sospetto e un giorno la moglie scompare nel nulla. Leon è tormentato dall'idea di aver commesso qualcosa di irrimediabile e che siano tornati a manifestarsi i sintomi della grave forma di sonnambulismo che aveva funestato la sua adolescenza. Già allora, infatti, in quel durissimo periodo, innescato dalla morte di entrambi i genitori, aveva avuto episodi violenti che lo avevano costretto per anni a seguire una cura psichiatrica. Terrorizzato da se stesso, decide di piazzare una telecamera nella stanza da letto e monitorare i propri comportamenti. E cosi scopre la vita notturna della quale era totalmente inconsapevole...  

AUTORE

È autore di numerosi thriller e il suo primo romanzo, Die Therapie (La terapia, in italiano), ha avuto un grandissimo successo in Germania nel 2006, arrivando a contendere al bestseller Il Codice Da Vinci il primo posto nelle classifiche di vendita. Il romanzo è stato ideato da Fitzek mentre attendeva la fidanzata in uno studio medico: "Quando dopo mezz’ora non s’era fatta vedere, il mio cervello thriller ha cominciato a speculare: e se tutti ti dicessero che non è mai venuta?"



RECENSIONE

Sono rimasta folgorata dalla trama di questo libro, era da molto tempo che non leggevo libri di questo genere e sono contenta di aver scelto, per caso, la storia giusta.
Parliamo di sonnambulismo e purtroppo il nostro protagonista Leon si ritroverà a dubitare di sé stesso fino ad odiarsi. Tutta questa situazione inizia proprio una mattina quando appena sveglio vede la moglie Natalie preparare velocemente una valigia. Guardandola attentamente vede lividi sul suo corpo e sangue sui vestiti. La moglie non risponde a nessuna delle sue domande e se ne va. 
Da quel momento in poi in Leon sboccerà il terrore di aver fatto qualcosa durante le sue crisi di sonnambulismo di cui soffre fin da ragazzo. 
La ricerca alla sue risposte lo porterà davanti ad eventi inquietanti e senza spiegazione, scoprendo porte nascoste nella sua casa e agendo in due modi distinti senza ricordarsene. 
Questo libro porta l'inquietudine in ogni sua pagine. Era da molto tempo che non mi ritrovavo a venir catturata dalla paura di un protagonista talmente tanto, da avere io stessa un disagio ad alzare gli occhi o a trasalire ad ogni rumore. Leon è un protagonista fragile e tormentato e per tutto lo scorrere del libro avvertiremo la sua angoscia e quella confusione che investirà totalmente il personaggio.
L'autore ha saputo rendere questo thriller psicologico davvero ben scritto e fino alla fine ci ritroveremo a non capire dove Leon ci condurrà o ad intuire dei possibili finali che si distruggeranno lentamente fino al colpo di scena. 
Avvertiremo il caos, lo stordimento e la follia. Ed e proprio questa ultima sensazione che farà spazio in noi. Ne percepiremo il gusto, la vedremo nelle immagini della nostra mente, la troveremo in Leon e negli altri personaggi. 
Trovo questo libro un'opera d'arte con sfaccettature macabre in cui entreremo incoscienti nella profondità della mente e fin dove riesce a spingersi. 
Non si può descrivere in parole tutto ciò che ho avvertito nel scoprire questo autore e la sua arte di raccontare in modo così coinvolgente. Vi posso assicurare che questa storia vi rimarrà sulla pelle anche nei giorni seguenti e non ve ne libererete facilmente. 


PUNTEGGIO


Nessun commento:

Posta un commento

Cerca nel blog