venerdì 12 dicembre 2014

Recensione: Noi di David Nicholls

Ciao a tutti/e! Oggi vi voglio parlare di uno dei miei autori preferiti e infatti ho già dedicato a lui uno speciale "Autore del mese". Il suo ultimo romanzo si intitola "Noi" e oggi vi parlerò di David Nicholls. 

SCHEDA DEL LIBRO

TITOLO: Noi
AUTORE: David Nicholls
EDITORE: Neri Pozza
PAGINE: 431 pg
PREZZO: 18 euro








TRAMA


Douglas e Connie si conoscono alla fine degli anni Ottanta, quando il muro di Berlino era ancora in piedi. Trent'anni e dottore in biochimica, Douglas trascorreva allora i giorni feriali e gran parte del weekend in laboratorio a studiare il moscerino della frutta. Connie, invece, divideva il suo tempo con una "combriccola di artistoidi", come li chiamavano i genitori di Douglas: aspiranti attori, commediografi e poeti, musicisti e giovani brillanti che rincorrevano carriere improbabili, facevano tardi la sera e si radunavano a volte a casa di Karen, la sorella di Douglas piuttosto promiscua in fatto di amicizie, a bere e discutere animatamente. Ed è durante una festa nell'appartamento di Karen, che Douglas si imbatte per la prima volta in Connie: capelli ben tagliati e lucenti, un viso stupendo, una voce sensuale, distinta ed elegante con i suoi vestiti vintage cuciti su misura, attillati e perfetti. Sono trascorsi più di vent'anni da allora e Douglas e Connie sono sposati da decenni e hanno un figlio, Albie. Douglas ha cinquantaquattro anni e la sensazione di scivolare verso la vecchiaia come la neve che cade dal tetto. Connie è sempre attraente e Douglas la ama cosi tanto che non sa nemmeno come dirglielo, e dà per scontato che concluderanno le loro vite insieme. Una sera, però, a letto, Connie proferisce le parole che Douglas non avrebbe mai voluto sentire: "Il nostro matrimonio è arrivato al capolinea, Douglas. Penso che ti lascerò".  

AUTORE

David Alan Nicholls (1966) è uno scrittore, sceneggiatore e autore televisivo inglese. Si è diplomato con il massimo dei voti in letteratura inglese, teatro, fisica e biologia. Dai 20 ai 30 anni Nicholls ha spesso lavorato come attore utilizzando il nome d'arte di "David Holdaway".
Ha contribuito, come sceneggiatore, alla stesura della terza serie della commedia televisiva britannica Cold Feet e ha inoltre creato le miniserie per la tv I Saw You (2000), Tiger Aspect (2002) e Rescue Me (2002), quest'ultima cancellata dai palinsesti.
Il suo primo romanzo “Le domande di Brian” é stato adattato per il cinema nel 2006 e anche da “Un giorno”, il suo penultimo romanzo, é stato tratto l'omonimo film con Jim Sturgess e Anne Hathaway.

RECENSIONE

Parlare di questo libro non è facile e se devo essere sincera avrei difficoltà con tutti i libri di Nicholls. Douglas e Connie dopo un lungo percorso insieme sembrano essere arrivati al capolinea. Sentire pronunciare dalla moglie quelle parole disarmanti renderanno i giorni seguenti un incubo per il marito. Tutto sembra portare con sé la parola fine ma Connie vuole un'ultima vacanza insieme, come una famiglia. Cosí Douglas, Connie e il loro figlio Albie partono per un Grand Tour. Un viaggio organizzato dal padre che occuperà gran parte dell'estate e toccherà le principale città. Douglas si pone l'obiettivo di sfruttare questo viaggio per recuperare l'amore di sua moglie e convincerla a non lasciarlo. Purtroppo la vacanza diventerà un campo di battaglia tra Douglas e il figlio portandolo dopo vari eventi a distanziarsi da loro e fuggire con una particolare ragazza che incontreremo durante la storia. Connie, senza il figlio, non vuole continuare il viaggio e così decide di interromperlo. 
Il nostro protagonista, però, non seguirà la moglie ma andrà a caccia del figlio per varie città e Stati, per riportarlo a sua madre e chiedergli perdono.
Il viaggio di quest'uomo porterà molte disavventure ma anche molte scoperte e la ricerca del figlio diventerà sempre più difficile. Douglas non si arrenderà ai momenti di sconforto e nemmeno alle pochissime notizie che riesce a scoprire grazie ad internet, per lui la ricerca del figlio diventa una vera propria missione per salvare la sua famiglia.

"Non avrei perso mia moglie e mio figlio. Era una cosa inaccettabile e non l'avrei accettata.
Non sarei tornato in Inghilterra a trascorrere la nostra ultima estate insieme smantellando la casa, guardando Connie che si organizzava un futuro da cui io ero escluso. Mi rifiutavo di vivere in una casa dove tutto, da Mr Jones alla radiosveglia, dai quadri alle tazze dove prendevamo il te' del mattino, avrebbe smesso di essere nostro, per diventare mio o suo."

Conoscere quest'uomo, non più giovane, è stato emozionante e seguirlo nei suoi spostamenti e nei suoi pensieri mi ha portato a sostenerlo e rincuorarlo mentalmente per tutta la lettura.
La vita, spesso, gioca dei brutti scherzi e per il nostro protagonista la perdita di ciò che ha costruito lo porta ad attraversare i ricordi di come tutto è iniziato. 
La ricerca dell'errore con la moglie e con il figlio diventa un pensiero costante nella testa di Douglas ma nonostante i problemi che hanno dovuto affrontare l'unica verità la trova nel cuore e l'amore verso di loro è ancora grande. La speranza sarà presente in ogni pagina di questo libro e il coraggio di un uomo pronto a rivoluzionarsi per poter avere una nuova possibilità con la sua famiglia, lo porterà a scontrarsi con un destino, spesso, avverso. 
L'autore ci guiderà nel passato della coppia intrecciando il presente e queste due componenti continueranno la loro danza per buona parte del libro. 
La storia verrà  raccontata ricca di particolari, soprattutto, dal punto di vista dei rapporti e delle personalità dei personaggi che conosceremo. Ci accompagneranno colpi di scena e delle emozioni in contrasto tra loro. 
Personalmente durante l'inizio della narrazione del viaggio c'è stato un calo di coinvolgimento, non perché la lettura risultasse noiosa ma essendo un libro che tratta una tematica davvero ampia, hanno iniziato ad esserci delle parti un po' lente ma questo non ha influenzato la voglia di proseguire.
La parte in cui viene raccontato il viaggio di Douglas è la mia preferita ed è stato proprio qui che ho provato ammirazione per quest'uomo. 
Leggere una storia con protagonisti due persone già ad età avanzata è stata una riscoperta e soprattutto ha dato quel qualcosa in più delle troppe letture con giovani protagonisti. Il peso della perdita diventa più impegnativo da digerire e i ricordi di un legame durato molti anni portano con sé quelle riflessioni più mature. La presa di coscienza di due persone che hanno compiuto un pezzo della loro strada insieme ma che sentono di essere arrivati a quel traguardo che porta con sé la richiesta di una svolta totale. La consapevolezza di quel bivio che ti cambierà la vita senza renderla finita. 
Ho adorato questo libro e la sua completezza. 
Douglas, vi posso assicurare, non lo dimenticherete facilmente e lo potrei definire, nel suo modo di essere imperfetto, un'ottima guida o maestro per molti uomini e padri. 

PUNTEGGIO


Nessun commento:

Posta un commento

Cerca nel blog