venerdì 27 marzo 2015

Recensione: Una luce improvvisa di Garth Stein

Nuova recensione anche per oggi! Vi parlo di una delle mie ultime letture uscite recentemente in libreria: "Una luce improvvisa" di Garth Stein.

SCHEDA DEL LIBRO

TITOLO: Una luce improvvisa
AUTORE: Garth Stein
EDITORE: Piemme
PAGINE: 433 pg
PREZZO: 18,50 euro







TRAMA


È un pomeriggio d'estate e Trevor Riddell è in viaggio verso Seattle con suo padre. Viaggiano in silenzio: Trevor, quattordicenne, pensa ai genitori che si stanno separando, e gli sembra una cosa impossibile. Suo padre Jones guida, e intanto pensa al proprio fallimento economico, a sua moglie che si è allontanata, e alla grande casa di famiglia, dove ora è diretto con il figlio per un motivo che conosce soltanto lui. Lì, tra le mura di Riddell House, una immensa magione nei boschi, ormai mangiata dall'edera, fatta di mille stanze, sale da ballo e salotti un tempo sempre illuminati, si è svolta la storia dei suoi avi - piena di luci e bagliori, ma anche di ombre e oscurità. Una storia che comincia con il bis-bis nonno Elijah, barone del legname, colpevole di aver sventrato le foreste americane, ai primi del '900, accumulando una fortuna immensa. E continua con i suoi figli e i figli dei suoi figli, vite splendide o spezzate, avvolte nel mistero del tempo, consumate tra errori, amori sbagliati, sogni troppo grandi. Spetterà al giovane Trevor, nella lunga, magica estate che lo aspetta, gettare luce sui misteri di Riddell House, e aiutare suo padre a riconciliarsi con il passato della sua famiglia, scoprendo che cosa ha avvelenato a poco a poco i suoi membri, per generazioni, come una maledizione.

AUTORE

Garth Stein è uno scrittore e produttore cinematografico statunitense, conosciuto principalmente per il suo romanzo best-seller L'arte di correre sotto la pioggia. Ha partecipato alla realizzazione di diversi documentari, di cui molti hanno vinto importanti premi, ma nonostante ciò ha deciso di dedicarsi alla scrittura.







RECENSIONE

Parlare di questo romanzo non è facile. Non credo di avere ancora un'opinione ben definita su tutto ciò che ho provato durante la lettura.
Partiamo dall'inizio. Purtroppo questo libro non mi ha coinvolta fino alle ultime 100 pagine. 
Nonostante la storia sia originale e nasconda degli eventi che la differenziano dalle altre, ho riscontrato troppa confusione. L'autore si diverte a saltare da una cosa all'altra senza dare un senso allo scopo di queste informazioni.
Seguiremo una strada per poi improvvisamente seguirne un'altra. 
La scrittura è ricca e a volte anche un po' troppo, facendo risultare la lettura lenta e anche noiosetta. Molte parti le ho trovate in più, portando ad appesantire la storia.
Questo alternarsi di passato e realtà prenderà senso proprio nell'ultima parte del libro dove finalmente potremmo capire dove l'autore voleva arrivare.
Il bambino, Trevor, per la sua età, l'ho trovato troppo intelligente e poco credibile. Nonostante sia specificato che il suo quoziente intellettivo sia superiore alla norma, non credo possibile che riesca a pensare o riflettere in modo così maturo, superando gli adulti.
I ruoli in questo libro sembrano proprio invertiti. Trevor rispecchia un perfetto adulto, mentre gli altri personaggi della famiglia risultano essere dei bambini.
La zia Serena è quella che spicca per una personalità controversa e in certi punti enigmatica anche se non sarà così un mistero capire il suo scopo. 
Le ambientazioni sono molto belle, soprattutto le descrizioni della casa e delle varie stanze.
Il passato della famiglia viene raccontato con originalità ma, secondo il mio punto di vista, non convincente. 
Nelle ultime 100 pagine la storia ha preso una certa linea più "comprensibile" e finalmente tutte le mie domande hanno avuto una risposta, infatti la narrazione risulta più incalzante e piacevole. 
Molti concetti sono stati sviluppati bene, anche durante i dialoghi ma l'autore ha voluto gestire questa "enorme" storia in modo troppo strano per i miei gusti.
Risultato? Non so ancora dirvi se mi è piaciuto o meno anche se la storia nel suo complesso l'ho trovata bella. Una domanda mi tormenta su questo libro: Era proprio questo l'obiettivo dell'autore? 
Se sì, ciò che provo potrebbe valere una valutazione positiva ma non ne sono convinta. 
Misteri, rumori, passi di danza notturni e segreti non mancano. Il passato e il presente si fondono in una storia familiare unica che lascia quel gusto amaro e vi scuote nella sua globalità.

PUNTEGGIO


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