martedì 21 aprile 2015

Recensione: Il Colosso di corso Lodi di R.Besola, A.Ferrari, F.Gallone (Fratelli Frilli Editori)

Buon inizio di settimana a tutti voi sognatori, oggi torno con una nuova recensione dedicata al noir.

SCHEDA DEL LIBRO

TITOLO: Il Colosso di corso Lodi
AUTORE: R. Besola \ A. Ferrari \ F. Gallone
EDITORE: Fratelli Frilli Editori
PAGINE: 192 pg 
PREZZO: 10,90 euro

ISBN: 9788869430282

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TRAMA

Milano, marzo 1975. Al parco Lambro, in piena notte, un’automobile esplode. Al suo interno si trova Daniele Belotti. La vittima è il giovane rampollo di un ricco imprenditore lombardo. L’indagine viene affidata al commissario Benito Malaspina, detto il Mala, un uomo che ha conosciuto la paura e ora non ha più timore di averne. Sono anni di piombo, e le piste da seguire sono tante, troppe. Il commendator Belotti offre una taglia milionaria a chi gli consegnerà la testa dell’assassino del suo unico figlio. E qui cominciano i guai: il killer prosegue coi suoi inneschi dinamitardi ad uccidere giovani ragazzi, e non sono benestanti come il Belotti; il commissario capo Puglisi vuole risultati in tempi stretti; la stampa preme; il nuovo poliziotto che affianca il commissario Malaspina, Venditti, con quel suo fare rozzo, volgare, certo non lo aiuta; il miglior informatore del Mala, Dino Lazzati detto Fernet, cronista di nera degradato alla posta del cuore, in quella taglia intravede la possibilità di tornare in pista, approfittando dell’ingenuità di una giovane giornalista.
Riuscirà Malaspina a fermare uno spietato assassino che sembra avere in mente un preciso disegno omicida di cui non si intravedono i contorni?
Mala & Fernet si muovono in un cocktail pirotecnico di poliziottesco e commedia neorealista, un ritratto veritiero della Milano degli anni Settanta, delle sue strade, della sua gente, delle sue trame, di una città che ha imparato che finire significa semplicemente affacciarsi a un nuovo inizio!

AUTORI

Besola/Ferrari/Gallone sono un trio ormai consolidato: per Fratelli Frilli Editori hanno pubblicato Operazione Madonnina – Milano 1973 (2013) e Operazione Rischiatutto – Milano 1974 (2014), e durante le loro riunioni al bar hanno fondato il festival MILANO CALIBRO NOIR, scritto racconti per varie antologie e partecipato attivamente a parecchie faccende, spesso con la complicità di Luca Crovi.
Riccardo Besola, classe 1974, si occupa di pubblicità. Ha scritto i racconti di Nera La Notte (RaiEri 2012) con cui ha vinto il premio NarreRai, e per i tipi di Eclissi ha pubblicato: Piombo (2011), Mala Femmina (2012), Al Bar con le Ragazze (2014).
Andrea Ferrari è nato nel 1977 e lavora come responsabile di un centro anziani e centro giovani del Comune di Milano. È laureato in Lingue e Letterature Scandinave (Norvegese). Con Eclissi sono usciti tutti i suoi romanzi “noir” con protagonista il detective privato Andrea Brandelli: Milano A. Brandelli (2007), Bravo Brandelli (2008). Milano Muta (2009), Divorzio Alla Milanese (2011) e Il Fiordo Di Milano (2014).
Francesco Gallone, classe 1978, vende fiori finti al mercato. Per Eclissi ha pubblicato Milano è un'Arma (Premio Belgioioso Giallo 2008), La Metropoli Stanca (2009), Lapidi d'Asfalto (2012), Un Perfetto Nessuno (2014). Per Milanonera Milano Corri o Muori (2012). Con Andrea Ferrari ha fondato il movimento letterario degli Inadeguabili.

RECENSIONE

MILANO 1975

A Parco Lambro, una sera, Gianni e Rita, due giovani innamorati, sono appartati in auto. Purtroppo per loro, il momento di intimità verrà interrotto dall'esplosione improvvisa di una BMW bianca, parcheggiata a qualche metro dalla loro auto. Prima del botto la presenza della macchina aveva già impaurito Rita a causa di una luce improvvisa intravista all'interno. 
I due ragazzi spaventati chiamano il commissario Benito Malaspina. 
Rita è l'unica a fornire qualche informazione anche se molto vagamente a causa dell'oscurità del posto. 
Gli unici dati certi sono: la presenza di un uomo immobile in auto e di un altro, alto e grosso, che pochi minuti dopo l'apparire di questa luce ha lasciato l'auto e si è incamminato lontano.
Malaspina ha già una teoria e inizia a distribuire i vari incarichi al funzionario della scientifica Sassi e a Venditti il suo attendente. 
Nei giorni a seguire scoppia un'altra bomba. Malaspina comincia a sospettare che i due casi siano legati.
La vittima della BMW sembra essere un certo Daniele Belotti, figlio di imprenditori mentre l'altra vittima è Ruggero Colombo un nullafacente.
Il commissario insieme a Venditti cerca informazioni anche da un certo Dino Lazzati, detto "Fernet", ex giornalista della cronaca nera del corriere della sera ormai residente al Bar Lafus. 
Fernet e Malaspina inseguiranno, ognuno nel proprio settore le informazioni necessarie per risolvere il caso e per il nostro giornalista di tornare a fare il proprio lavoro. 
La domanda principale è: Cos'hanno in comune le due giovani vittime? 
Malaspina scoprirà un possibile legame proprio grazie ai vari interrogatori che vedranno come protagonisti le famiglie dei due ragazzi uccisi. 
Il commissario è un personaggio sveglio e attento alla sua famiglia. La sua particolarità è nel catalogare eventi o persone tramite parole chiavi come nei cruciverba. 
Il ruolo più bizzarro viene rivestito da Venditti, l'attendente, che riuscirà grazie al dialetto romano a sdrammatizzare ogni azione. Le sue battute spazientiranno continuamente Malaspina rendendo i dialoghi molto simpatici.
Forse, Venditti, è proprio quel personaggio che nella vicenda rappresenta la leggerezza.
L'ambientazione ci porterà ad esplorare le vie di Milano, con degli accenni alle auto che verranno coinvolte, tipiche degli anni Settanta.
Una storia ricca di potere, azione, soldi, malavita, dubbi, vendetta e molto altro. 
Una piccola nota a riguardo su come questi autori hanno gestito i vari capitoli, ognuno riportando il luogo, il giorno e a volte anche delle frasi indicative o il momento della giornata.
In più, questo particolare non so se viene dagli autori o dall'editore, la leggenda iniziale dove ritroviamo i protagonisti di tutta la storia con il ruolo preciso. Questo dettaglio, nel noir, lo trovo davvero importante, visto che a volte ci troviamo a dover seguire molti personaggi.
Un libro non particolarmente difficile da seguire grazie al modo in cui sono stati gestiti i capitoli. 

PUNTEGGIO

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