giovedì 7 maggio 2015

Recensione: L'Ammiratore di Roberto Carboni

Buonasera ragazzi, questa recensione è dedicata ad un nuovo noir che gentilmente mi ha inviato Fratelli Frilli Editori.

SCHEDA DEL LIBRO

TITOLO: L'Ammiratore
AUTORE: Roberto Carboni
EDITORE: Fratelli Frilli Editori
PAGINE: 230 pg
PREZZO: 11,50 euro

ISBN: 9788869430428


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TRAMA

Federica Ansaloni, scrittrice salita alla ribalta dopo la pubblicazione di un crudo e controverso romanzo noir, ed ex paziente psichiatrica affetta da schizofrenia paranoica, per trovare l’ispirazione per la sua nuova storia acquista un appartamento in via del Fratello, a Bologna, che era stato lo studio della sua psichiatra, la dottoressa Elisa Tonelli, trovata morta proprio lì dentro, in circostanze misteriose. E da quel momento la vita di Federica non le apparterrà più. Si troverà sballottata tra vicini invasati, minacciose lettere anonime, psicopatici che la perseguitano, aggressioni, tentativi di rapimento, visite di vecchi pazienti della sua psichiatra, fan influenti che le si stringono attorno come zombie e altri efferati omicidi. E una figura misteriosa che abita nell’appartamento sotto il suo. Che non si fa vedere e non esce mai di casa. Ma grida, la spia e la perseguita. Che esiste… o forse no. Ma allora perché Federica accetta tutto in silenzio? Nasconde le lettere anonime e non parla delle aggressioni ad Alberto, il suo fidanzato. Non si rivolge alla polizia. Anche Federica nasconde qualcosa. Il suo segreto la sta portando a picco. Glielo ricorda sempre, il suo Ammiratore. Le dice di non preoccuparsi. Nessuno le farà mai del male. Nessuno.
Ciao occhi di bambola…
Nessuno. A parte lui.

AUTORE

Roberto Carboni, classe 1968, autore bolognese al suo settimo romanzo, il terzo con Fratelli Frilli Editori. Dopo il successo di Bologna destinazione notte. La fase Monk, e Il Dentista. Delitti alle Sette Chiese, torna con un romanzo noir che non dà tregua al lettore.
Tassista per diciassette anni, ora scrittore a tempo pieno e insegnante di scrittura creativa, cambia personaggi a ogni romanzo. La protagonista invece rimane la stessa: la morbida, accogliente, elegante e paciosa Bologna. Che la notte sa trasformarsi in qualcosa di misterioso e cupo. Minacciosa, oltre l’immaginabile.

RECENSIONE

Federica è consapevole del suo talento ma dopo il successo del suo primo romanzo noir "Lo specchio rosso", le idee e le parole sembrano essere sparite. La scadenza per consegnare la stesura di un nuovo libro si avvicina e la parola "Fine" sembra espandersi davanti ai suoi occhi.
E' consapevole che forse, questo blocco le deriva dalle numerose lettere inquietanti che ormai continua a ricevere da un uomo che si definisce "L'Ammiratore". Proprio quelle lettere hanno riportato nella sua vita la paura portandola a temere qualsiasi persona maschile che si presenta sulla sua strada.
Decisa a ritrovare l'ispirazione, Federica acquista l'appartamento della sua ex psicoterapeuta, la dottoressa Tonelli, trovata morta in modo molto misterioso.
L'idea, ripensandoci, ha dell'incredibile, come se il destino avesse deciso di giocare con lei.
Il nuovo appartamento avrebbe così avuto la funzione di studio.
Il terrore la porta a dubitare anche degli altri inquilini del palazzo. Ognuno di loro, per quanto la riguarda, potrebbe essere l'uomo che continua a perseguitarla.
L'appartamento del piano terra è abitato da una coppia, Michela e Michele. Ciò che destabilizza l'incontro è però il marito, un omone alto e dallo sguardo da maniaco che la riconosce avendo letto il suo romanzo.
L'inquilino del secondo piano, invece, nasconde qualcosa. Sul campanello solo un cartoncino bianco e nessun zerbino ma Federica sente dei bisbigli e dei rumori, nonostante nessuno si presenti al suono del campanello.
Da quel momento in poi una serie di aggressioni e dialoghi tutt'altro che normali scuote la donna portandola a dubitare della sua stessa mente.
Ogni personaggio che incontrerete vi risulterà totalmente strambo e la stessa protagonista cadrà soggetta a vuoti di memoria o cambi improvvisi e radicali, portando lei a chiedersi se soffre di allucinazioni e voi totalmente straniti.
Le domande inizieranno a susseguirsi e l'intreccio di rumori, ombre, personaggi sempre più misteriosi vi porteranno a chiedervi se la protagonista stia prendendo qualche farmaco che la rende più vulnerabile a ciò che la circonda.
Il modo in cui l'autore usa le parole vi metterà i brividi e vi farà percepire quella paura strisciante che non vi mollerà fino alla fine.
Le immagini macabre, tratte dalla stessa storia scritta dalla protagonista saranno molto cruenti e forti. Questo modo di narrare mi ha ricordato il modo in cui nei film di Dario Argento scorrono gli eventi, spesso ponendo in risalto un oggetto o un rumore, in altre circostanze, banale.
In questo contesto è come se tutto venisse amplificato. La stessa sensazione la percepirete leggendo questa storia. 
Nel complesso vi ritroverete ad essere spaventati e incuriositi ed è proprio per questo motivo che non riuscite a staccarvi dalle pagine.
In questa lettura c'è molto di più di quello che penserete di trovare, i segreti e i colpi di scena non mancheranno e l'autore saprà giocare perfettamente con voi e la vostra mente. 

PUNTEGGIO


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