giovedì 13 agosto 2015

Recensione: "Aristotele e Dante scoprono i segreti dell'universo" di Benjamin Alire Saenz

In questi giorni ho letto un libro che in Italia è uscito solo in versione "scolastica" e che aspettavo da troppo tempo. Vi parlo di "Aristotele e Dante scoprono i segreti dell'universo" di Benjamin Alire Saenz di cui vi lascio la cover originale qui sotto.

Cover originale





SCHEDA DEL LIBRO

TITOLO: Aristotele e Dante scoprono i segreti dell'universo
AUTORE: Benjamin Alire Saenz
EDITORE: Macramè
PAGINE: 320 pg
PREZZO: 12,20 euro

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TRAMA


Aristotele e Dante. Dall’estate del 1987, nella città di El Paso, in Texas, seguiremo la più sensazionale delle scoperte umane: la crescita. Dal microcosmo della famiglia – con le sue regole, i suoi silenzi e le sue rigidità – al ring della scuola, fino allo sconfinato orizzonte della “vita di fuori”, quella che attende tutti tra aspettative e paure. Aristotele e Dante scopriranno i segreti dell’universo dentro se stessi, e finalmente accetteranno di amarsi.

BIOGRAFIA

Poeta e narratore per adulti e ragazzi, Benjamin Alire Saenz ha dichiarato pubblicamente la propria omosessualità all’età di 54 anni, confessandosi attraverso la scrittura. Con questo romanzo, pubblicato nel 2012, ha vinto numerosi premi, riscuotendo un successo internazionale.  








RECENSIONE

"Era di nuovo estate. Estate, estate, estate. Amavo l'estate e allo stesso tempo la odiavo. L'estate aveva una logica tutta sua, e mi faceva sempre scattare qualcosa dentro. L'estate avrebbe dovuto essere fatta di libertà, niente scuola, infinite possibilità e avventure ed esplorazioni. L'estate era un libro di speranze. Per questo la amavo e la odiavo allo stesso tempo. Perché mi faceva venir voglia di sperare."

Aristotele, detto Ari, è un ragazzo solitario, rispettoso e molto dolce. Aristotele non ha amici anche se potrebbe averne molti. Lui è un ragazzo invisibile e proprio questo suo modo di essere "diverso" lo porta ad avere un'aspetto che agli altri incute timore. 
Un pomeriggio in piscina conosce Dante. Dante è l'unico che prova a rivolgergli la parola e lo fa con una naturalezza unica. Dante e Aristotele diventano migliori amici e nel loro essere estranei al mondo inizieranno a porsi molte domande verso la vita, i genitori e se stessi. Queste domande li porterà ad entrare in contatto con qualcosa di molto più profondo, portando in superficie la verità.

"Decisi che, finalmente, quella sarebbe stata la mia estate. E se davvero l'estate era un libro, allora l'avrei scritto io, con la mia grafia, e sarebbe stato un libro bellissimo. E comunque quel libro lo stava già scrivendo qualcun altro per me. E non è che promettesse bene. Ed era pieno di impegni."

In questa storia si tratta il tema della crescita. I due personaggi, grazie alla loro amicizia, impareranno a diventare grandi insieme ponendosi quelle domande che li aiuterà a capire la vita o almeno ad interpretarla. 
Aristotele è un ragazzo arrabbiato, chiuso e abituato a trattenere le proprie emozioni. La sua famiglia sembra mascherare continuamente la verità verso la loro situazione e questa falsità porta il ragazzo a sentirsi a disagio. Dante, invece, è un ragazzo intelligente, spontaneo e che aiuterà Aristotele ad emergere dal suo guscio. Dante sarà il primo a parlare di se stesso e della sua omosessualità senza timore, nonostante si senta sbagliato e lo spaventa la reazione dei genitori a cui tiene molto.
Aristotele non giudicherà mai Dante, lo accetterà così com'è. 
In questa storia verranno trattate molte tematiche e la loro ricerca dei "segreti dell'universo" non sarà altro che la ricerca verso le risposte che tutti noi ci poniamo sulla vita durante quel periodo.
I genitori dei due ragazzi avranno un ruolo molto importante perché si ritroveranno un po' a spingerli l'uno verso l'altro. Due madri che osservano i figli cercando di capire i loro disagi e due padri che forse tendono a distaccarsi mantenendosi in disparte ma che alla fine proveranno a lasciarsi andare.
Questi quattro adulti faranno da sfondo e ci aiuteranno a capire i due protagonisti principali.
La ricerca di pace per Dante e Aristotele li porterà ad affrontare molte situazioni anche di lontananza, di incomprensione e di rabbia. 
Questo libro è scritto per insegnare nel modo più semplice delle verità indispensabili verso alcune domande che ci poniamo nell'età di 15\16 anni ma che forse non smetteremo mai di porci.
L'amicizia è la tematica principale e la descrive per come dovrebbe essere. La famiglia, i valori, la voglia di capire che persone diventare sono altri elementi che caratterizzano questa storia e a cui l'autore pone una certa importanza.
Ho adorato questa storia per ciò che insegna e per il modo in cui lo fa. E' un libro che si lascia leggere molto velocemente e facilmente soprattutto visto l'indirizzo scolastico che pone la nostra edizione italiana. Personalmente credo che questa sia una lettura importante per i giovani ma anche per chiunque di noi. Un libro che mi ha emozionato molto e che nonostante ci porti a conoscere dei personaggi molto particolari, i due ragazzi hanno dato un significato bellissimo a questa storia.


PUNTEGGIO


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