giovedì 17 settembre 2015

Recensione: "La gemella silenziosa" di S.K. Tremayne (Garzanti) coll. Cioccolato&Libri


Buongiorno lettori, oggi torna una nuova recensione dedicata ad un libro che mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice che ringrazio con tutto il cuore in collaborazione con il blog di Serena "Cioccolato&Libri".

SCHEDA DEL LIBRO

TITOLO: La gemella silenziosa
AUTORE: S.K. Tremayne
EDITORE: Garzanti
PAGINE: 307 pg
PREZZO: 16,90 euro

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TRAMA


A Sarah piace il silenzio assoluto della sera che avvolge l'isola di Skye. Le piace muoversi piano nella penombra e accarezzare delicatamente i biondi capelli della sua bambina di sette anni, Kirstie, che si è appena addormentata. Mentre osserva le sue manine che stringono il cuscino, Sarah ripensa a quando quelle mani si stringevano a quelle, identiche, della sorella gemella Lydia. Niente le distingueva: stesse lentiggini, stessi occhi azzurro ghiaccio, stesso sorriso giocoso. Ma, un anno prima, Lydia è morta improvvisamente e ha lasciato un vuoto così grande che ha costretto Sarah e la sua famiglia a fuggire da tutto e da tutti su quell'isola nel mare della Scozia. Lì, tra scogliere impervie e cieli immensi, Sarah sente che lei, la bambina e suo marito Angus potranno forse ritrovare la serenità. Eppure, mentre si avvicina l'inverno, Kirstie è sempre più strana. Diventa silenziosa, riflessiva, stranamente interessata a cose che prima non amava. Sempre più simile a Lydia, la gemella scomparsa. Quando un giorno si scatena una violenta tempesta, Sarah e Kirstie rimangono isolate. Nel buio, col solo mugghiare del vento ad ascoltarle, Kirstie alza gli occhi e sussurra: "Mamma, perché continui a chiamarmi Kirstie? Io sono Lydia. Kirstie è morta, non io". Sarah è devastata e il tarlo del dubbio comincia a torturarle l'anima. Cos'è successo davvero il giorno in cui una delle gemelle è morta? È possibile che una madre possa non riconoscere sua figlia?

BIOGRAFIA

S.K. Tremayne è nato nel Devon, vive a Londra con le sue due figlie e scrive regolarmente su giornali e riviste internazionali. "La gemella silenziosa" (titolo originale "The Ice Twins") è il suo romanzo d'esordio, con cui ha riscosso grande successo di critica e pubblico in tutto il mondo.









RECENSIONE

Questo è un libro che ti spezza e ti porta in una storia cupa, inquietante, misteriosa e in certi punti abbastanza paurosa. Ci troviamo davanti ad un thriller psicologico ben costruito ma che lascia spazio anche a qualcosa di più, dei frammenti che prendono delle sfumature forse anche paranormali o semplicemente ingannevoli. 
La storia di Sarah e le sue due gemelline è una storia che intreccerà molti aspetti, molti dubbi e molte conclusioni spesso affrettate e la verità si ritrova a camminare su un filo sospeso nel vuoto come se qualcosa le impedisse di emergere.
Sarah ha perso una delle due gemelline in un tragico incidente in casa e questo l'ha devastata e ha distrutto anche il suo rapporto con la famiglia. A distanza di un anno la "fortuna" bussa alla loro porta e il marito eredita dalla nonna un cottage su un'isoletta. 
Sarah pensa che questo cambiamento può aiutarli a riprendersi e così convince il marito a trasferirsi sull'isola e ristrutturare il faro ormai abbandonato da troppo tempo.
Da poco prima del trasferimento però qualcosa scuote maggiormente la famiglia e la bambina chiede alla madre perché continua a chiamarla con il nome della sorella morta.
Sarah verrà inghiottita dai dubbi di aver sbagliato, di non aver riconosciuto la figlia morta e di aver così confuso le due bambine. Ma come scoprirlo visto che le due bambine erano di aspetto identico? 
Inizia per Sarah la ricerca della verità che la porterà, però, ad entrare in un mondo di sospetti e paura, in cui tutto prenderà una sfumatura davvero inquietante.
Questa lettura è un viaggio dall'inizio alla fine e la curiosità vi porterà a voler finirlo il prima possibile per scoprire chi è la bambina. Questa domanda vi perseguiterà per tutto il libro perché le due ragazzine continueranno ad emergere prendendo l'una il posto dell'altra.
Lo stile di scrittura è ben strutturato e molto scorrevole, forse il finale un po' veloce e un po' tagliato sulla parte più particolare ma credo che questo sia anche l'effetto voluto dall'autore per imprimere nella nostra mente il dubbio, un pensiero che non troverà risposta ma che ci lascia alla nostra immaginazione. 
Una storia originale che non ho mai incontrato fino ad ora che lascia diffondere quella tristezza e inquietudine per tutta la lettura.
L'ho davvero adorato e non trovo le parole per dirvi come questo libro sarà davvero difficile da dimenticare. Se amate il genere non dovete perderlo.

Per i curiosi ecco la foto del vero "Sound of sleat" in Scozia!



PUNTEGGIO



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RECENSIONE: Cioccolato&Libri


Sono sempre stata attratta dai thriller psicologici e questo in particolare è stato davvero angosciante e misterioso. Dalla prima all'ultima pagina ti senti trasportato nella storia e non riesci a capire qual è la verità, nessuno la conosce a parte l'inconscio dei protagonisti. Anche chi sembra innocente in realtà nasconde qualche segreto. Vediamo all'inizio una famiglia lacerata dalla perdita di una figlia, una delle due gemelline di ghiaccio identiche in tutto e per tutto, che tenta di ricominciare su un'isola privata, un po' spaventosa e un po' rassicurante, nel tentativo di superare il dolore. Cambia lo sfondo e cambiano le vicende: la gemella rimasta confonde le acque, dice di essere quella che per tanto tempo hanno creduto morta. Ma una madre può non riconoscere una figlia? Penso che se fossi stata nei suoi panni avrei provato una sensazione atroce di impotenza, come si può vivere con un dubbio così? Mentre la storia si evolve troviamo un rapporto tempestoso tra i due genitori e non solo. Anche con la figlia rimasta non si riesce ad instaurare una conversazione che non sfoci in un qualche livello di pazzia. La gemella non riesce a farsi degli amici, tutti la escludono e devo confessare che purtroppo sono così sensibile dall'essermi quasi messa a piangere. A volte i bimbi sanno essere cattivi senza rendersene conto. Quando parlo della gemella rimasta non dico mai il suo nome, questo per un ovvio motivo: non si sa, fino alla fine, chi sia delle due.
Kirstie o Lydia?
Il finale è inaspettato e allo stesso tempo perfetto: le tragedie non sono mai troppe quando si leggono libri così.
Il mio voto per questo libro è 8 e mezzo. <3 

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