giovedì 10 dicembre 2015

Recensione: "Le due metà del mondo" di Marta Morotti (Harlequin Mondadori)

Buongiorno a tutti, oggi vi voglio parlare di un libro che ho acquistato recentemente e di cui mi sono letteralmente innamorato dal primo istante.

SCHEDA DEL LIBRO

TITOLO: Le due metà del mondo
AUTORE: Marta Morotti
EDITORE: Harlequin Mondadori
PREZZO: 12,90 euro

TRAMA

Maria ha diciannove anni, vive a Torino e ha appena finito gli esami di maturità. Vorrebbe fare la psicologa ma è destinata invece, alla fine dell'estate, ad entrare in fabbrica, come suo padre. Maria si è costruita un mondo tutto suo, curato in ogni minimo particolare, un mondo che le garantisce un'apparente sicurezza, che di fatto non possiede. Una parte della sua vita è come chiusa in una scatola e ciò che le serve veramente è una chiave che le permetta di aprire quella scatola e di far uscire ciò che la sua mente e il suo cuore rifiutano di accettare. Arriva un momento infatti, in cui, costretta a lasciare l'ambiente protetto in cui è cresciuta, comincia a sentirsi attratta da un'esistenza fatta di cose normali, concrete, che le offre la possibilità di sciogliere le catene alle quali ormai è abituata da troppo tempo. Ma come lasciarsi andare a una nuova vita e smettere di combattere? L'ombra di un fratello ingombrante e di un padre assente continuano a trattenerla in una prigione in apparenza dorata, fino a quando, inaspettatamente Maria dovrà fare i conti con sentimenti nuovi che cambieranno la sua vita per sempre.

BIOGRAFIA:

Marta Morotti è nata e cresciuta in provincia di Varese, 29 anni, dopo la laurea in Storia del Cinema e la specializzazione in Letteratura Italiana, ha iniziato il vagabondaggio nel mondo del lavoro tra stage in redazioni sportive, collaborazioni con diversi giornali e lavori part-time. L'amore per i libri le ha insegnato a guardare il mondo come un collage scomposto di storie diverse e possibili. La madre le ha trasmesso la passione per la lettura, mentre da sola ho scoperto quella per la scrittura. 


COMMENTO PERSONALE:

Maria è una ragazza fragile e nella gabbia che si è costruita attorno a se stessa si sente protetta e a suo agio. In quella sua solitudine, però, si sente infelice e questo stato d'animo la porta ad avvicinarsi inconsciamente alla realtà all'esterno del suo mondo.
I suoi pilastri sono sempre stati la famiglia e il suo migliore amico Salvatore.
Quando la lontananza di Sasà la spinge a cercare qualcosa di diverso, entrano nella sua vita nuove persone, situazioni e emozioni a lei sconosciute.
Questo contatto con la realtà la intimorisce e la spaventa a tal punto da arrivare a scontrarsi con quella parte di se stessa nascosta dentro di lei.
Questa storia ha il potere di spezzarci in tanti frammenti e di portarci a percepire quel dolore che non ha ne peso ne forma.
L'autrice parla di Maria come se noi tutti potessimo, durante la lettura, trasformarci in lei. Dall'inizio del libro fino alla fine io sono stata Maria e l'ho capita.
Questa protagonista e il suo modo di essere vera e concreta ci pone davanti una figura con cui ritrovarci. 
Tutto in questo libro penetra nell'anima per lasciare un'impronta che almeno, nella mia vita, non andrà via facilmente.
Maria è quella voce che permette di dare, a chi conosce quella fragilità, la forza per permetterci di rialzarci e cambiare la nostra vita.

PUNTEGGIO


1 commento:

  1. Questo libro è in wishlist da un sacco, e mi sa che mi hai convinta!
    Baci <3

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