venerdì 22 aprile 2016

Recensione: "Io e te all'alba" di G. Ringtved e S.M. Jensen (Piemme)

Buongiorno Sognatori, come state? Oggi vi voglio parlare di una delle mie recenti letture. Per questa possibilità ringrazio la casa editrice Piemme.







TITOLO: Io e te all'alba
AUTORE: Glenn Ringtved, Sanne Munk Jensen
EDITORE: Piemme
PAGINE: 318 pg
PREZZO: 17 euro

Dove acquistarlo: Amazon

TRAMA


Louise e Liam, 17 e 19 anni, vengono trovati morti nelle acque del Limfjord, ammanettati l'una all'altro. Tutto indica che si sono suicidati. Da qui parte il racconto di Louise, che tra flashback e ritorni al presente ripercorre la loro storia e di come l'incontro con Liam, adolescente solitario e sensibile, rivoluzioni la sua vita di ragazza introversa e ribelle della buona borghesia danese. Ciascuno dei due giovani trova nell'altro la propria anima gemella e poco dopo i due vanno a convivere, distaccandosi dalle rispettive famiglie e dai rapporti complicati che hanno con i genitori. La situazione comincia a precipitare quando Liam, per mantenere sé e Louise, decide di spacciare con l'amico Jeppe...


Ci sono libri creati per raccontare storie crude e taglienti capaci di instaurare un malessere persistente  per tutta la lettura. Io e te all'alba è uno di quei libri.
I protagonisti sono Liam e Louise, due giovani ragazzi che scopriranno quell'amore assoluto ma quasi troppo morboso. Liam è un ragazzo che nella vita farà scelte sbagliate entrando nel mondo della droga e di conoscenze ingestibili. Liam è l'oscurità e purtroppo Louise ci cadrà totalmente dentro diventando completamente dipendente da lui.
Oltre ai due ragazzi ci sono le loro famiglia e il loro egoismo. 
E' un libro che infonde una malinconia e un'impotenza senza uscita.
Tutto inizia con il ritrovamento dei loro corpi annegati uniti da delle manette. Da quel momento in poi inizia la ricerca del motivo di questo gesto intrecciato a frammenti del passato e del presente.
E' la storia della sconfitta di tre genitori perduti nel proprio dolore e in ciò che avrebbero potuto fare.
Ci sono storie nate per non finire bene e ci vogliono raccontare delle realtà più vere e difficili da ascoltare. 
La lettura risulta molto veloce e coinvolgente nonostante la tematica forte.
Non è un libro che lascia degli insegnamenti ma ci rende coscienti di come è facile perdersi e forse questo libro parla proprio di questo: della perdita.
L'unico difetto l'ho riscontrato nel menefreghismo dei genitori della ragazza.
Una lettura che risulterà quasi imprevedibile per come i fatti evolveranno in modo sempre più pesante.

Consigliato se:

- Amate i libri di Valentina D'Urbano

PUNTEGGIO



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