sabato 7 ottobre 2017

Recensione: "Viktoria" di Gaia Cardinali (graphic novel)


"Viktoria" 
di Gaia Cardinali 


Tunuè - Pg. 116
Prezzo: 14.90 euro

TRAMA

Viktoria, esordio di Gaia Cardinali, esce nella collana Tipitondi. Un fumetto di formazione in costume, l’epica cavalleresca incontra i fratelli Grimm.
Una ragazza ribelle, sola nella sua rivoluzione, affronta il controllo del padre. Animata dall’incandescente ricordo della madre defunta, rifiuta i rigidi canoni dell’educazione cinquecentesca.
Quando la sua famiglia lascia Strasburgo per trasferirsi in un piccolo borgo, dove tutto galleggia su un’indolente immobilità, Viktoria, incurante delle punizioni paterne e dei presagi sinistri del fratello malato, si abbandona al fascino della Foresta Nera e al dolce magnetismo di un legame proibito. Finché la verità la richiama a sé per segnare il suo destino.

  

"Mi ero detta che sarebbero stati solo quattro passi. Una piccola avventura e poi subito di corsa a casa. Ma quando tornai dimenticai una parte di me nella foresta."

Viktoria si trasferisce con il padre e il fratello in un villaggio in mezzo alla foresta. Purtroppo, il fratello non sta bene e deve ricevere cure continue mentre per la ragazza il tempo sembra perdersi in fantasie e immaginazione. 
Viktoria ama passeggiare e leggere seduta sotto un albero nonostante la servitù cerchi in tutti i modi di contenerla. Nonostante in famiglia tutti la credano una sempliciotta e nel villaggio una strega, Viktoria vede veramente qualcosa di "diverso" nella foresta e quell'incontro le darà da pensare.
Anya è la misteriosa figura che la ragazza vede e con cui si incontrerà praticamente tutti i giorni avventurandosi nella foresta immaginando situazioni e pericoli.
Un pomeriggio, però, le ragazze trovano un cucciolo di lupo senza rendersi conto che la madre lupo le ha viste. Il padre di Viktoria viene avvisato del ritardo della ragazza e corre a cercarla.
Quando la trova il padre vede con chi sua figlia trascorre il tempo e scatta in lui un senso di protezione verso la sua famiglia. Che cos'ha di strana Anya e la sua famiglia? Che cosa spaventa così tanto il padre di Viktoria?
Questa graphic novel spicca per i colori autunnali differenziando molto lo stato d'animo della ragazza, passando da colori più sulle tonalità marroni quando è in casa con la famiglia a colorazioni più accese quando la ragazza si trova nella foresta. 
Viktoria non è capita dalla sua famiglia, la sua voglia di essere libera viene vista come qualcosa di sbagliato e soprattutto il padre non accetterà la sua amicizia con Anya e il suo essere "diversa".
Ho amato fin da subito i disegni di questa bravissima autrice che ha saputo esprimere perfettamente una storia con ricchi insegnamenti.

PUNTEGGIO



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