martedì 20 marzo 2018

Approfondimento: Nel mondo di David Lynch #1 - La Metamorfosi di F. Kafka

Ben ritrovati sognatori, ritorno a scrivere sul blog con nuove idee e progetti che hanno avuto un'incubazione molto lunga. 
Voglio introdurre degli approfondimenti che io stessa sto facendo e che mi sto impegnando a portare a termine. In questi ultimi mesi di silenzio mi sono appassionata a nuovi generi e a nuovi mondi, sia letterari sia riguardanti telefilm e cinema.
Uno di questi introduce David Lynch. Oltre ad aver visto Twin Peaks, letti i relativi libri e visto i film, ho deciso di intraprendere uno speciale percorso che mi avvicinasse a autori o letture che potevano ricordare quelle atmosfere. Durante una di queste ricerche ho segnato una lista di titoli consigliati su altri siti\blog e a cui io stessa voglio dare una possibilità per poterne parlare qui.
Inizio già ora con una delle recensioni più difficili da poter fare visto le mille riflessioni e ad una forte sensazione di disagio che questo libro ha saputo far emergere.
Tutto ciò che dirò è un mio parere personale, non sono esperta, voglio solo condividere le mie sensazioni.

"LA METAMORFOSI"
di Franz Kafka


Prezzo: 9 euro
Einaudi - 70 pagine

TRAMA

Nell'autunno del 1912, a Praga, tra 17 novembre e il 7 dicembre, Franz Kafka scrisse "La metamorfosi", l'incubo sotterraneo e letterale di Gregor Samsa, un commesso viaggiatore che si sveglia un mattino dopo sogni agitati e si ritrova mutato in un enorme insetto. La speranza di recuperare la condizione perduta, i tentativi di adattarsi al nuovo stato, i comportamenti familiari e sociali, l'oppressione della situazione, lo svanire del tempo sono gli ingredienti con i quali l'autore elabora la trama dell'uomo contemporaneo, un essere condannato al silenzio, alla solitudine e all'insignificanza.

COMMENTO PERSONALE:

Questa è la prima volta che mi avvicino a Franz Kafka e posso già dirvi che ne sono rimasta colpita, annientata e me ne sono totalmente innamorata.
Il racconto parla della "trasformazione" di un ragazzo in un scarafaggio e di come questo cambiamento inciderà nella sua vita e nella vita della sua famiglia.
La nuova veste di Gregor metterà totalmente in crisi la routine della sorella e dei genitori, ricevendo da loro, un trattamento di disprezzo, paura e abbandono.
L'unica figura che all'inizio tenterà di avvicinarsi è la sorella ma solo nei momenti in cui il fratello è nascosto. 
La sensazione di come la "diversità" viene affrontata è spiazzante.
Dall'inizio alla fine proverete dolore verso Gregor e vi chiederete dove Kafka vuole condurvi in questa storia, poi verso la fine avrete abbastanza chiaro il significato che si nasconde nonostante non sia un racconto di semplice comprensione avvicinandosi molto alla vita dell'autore.
Non avrei pensato di apprezzarlo così tanto nonostante sia rimasta molto perplessa a lettura terminata ma sono questi i libri che poi ti cambiano. Sono letture che hanno bisogno di tempo per consolidarsi in noi per far capire la loro bellezza. 
Un racconto angosciante e grottesco, in cui ritroviamo le difficoltà che Kafka stesso aveva con la figura del padre.
Lo consiglio a chi si sente pronto per leggerlo e ha una predisposizione a questo genere. Mi rendo conto che non può piacere a tutti, personalmente lo considero una perla.

PUNTEGGIO


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