lunedì 4 agosto 2014

Recensione: Inferno di Francesco Gungui

Le mie ultime letture, nonostante un periodo un po' sottosopra, sono giunte al termine. Dopo un po' di tempo ho voluto iniziare il primo libro di una trilogia tutta italiana e già conclusa.
Vi parlo della serie "I canti delle terre divise" di Francesco Gungui.

SCHEDA DEL LIBRO


TITOLO: Inferno (#1 Canti delle terre divise)
AUTORE: Francesco Gungui
EDITORE: Fabbri editori
PAGINE: 427 pg
PREZZO: 5 euro







TRAMA
e sei nato a Europa, la grande città nazione del prossimo futuro, hai due sole possibilità: arrangiarti con lavori rischiosi o umili, oppure riuscire a trovare un impiego a Paradiso, la zona dove i ricchi vivono nel lusso e possono godere di una natura incontaminata. Ma se rubi o uccidi o solo metti in discussione l'autorità, quello che ti aspetta è la prigione definitiva, che sorge su un'isola vulcanica lontana dal mondo civile: Inferno. Costruita in modo da ricalcare l'Inferno che Dante ha immaginato nella "Divina Commedia", qui ogni reato ha il suo contrappasso. Piogge di fuoco, fiumi di lava, gelo, animali mostruosi: gli ingranaggi infernali si stringono senza pietà attorno ai prigionieri che spesso muoiono prima di terminare la pena. Nessuno sceglierebbe di andare volontariamente a Inferno, tranne Alec, un giovane cresciuto nella parte sbagliata del mondo, quando scopre che la ragazza che ama, Maj, vi è stata mandata con una falsa accusa. Alec dovrà compiere l'impresa mai riuscita a nessuno: scappare con lei dall'Inferno, combattendo per sopravvivere prima che chi ha complottato per uccidere entrambi riesca a trovarli.

AUTORE


Francesco Gungui nato a Milano nel 1980, è uno degli autori italiani più conosciuti della narrativa per ragazzi e giovani adulti. Tra i suoi maggiori successi "Mi piaci così", venduto in numerosi Paesi. Canti delle Terre Divise – Inferno è il suo primo romanzo fantasy.

www.francescogungui.it





RECENSIONE

"Inferno" è il primo volume di questa italianissima serie dispotica. L'autore prendendo ispirazione dalla "Divina Commedia" di Dante, ha ricreato un mondo utopistico con riferimenti legati ad un classico di un'importanza che ha superato ormai il tempo e lo spazio.
Alec e Maja, i due protagonisti, ci accompagneranno in questo viaggio alla ricerca della verità dietro alla società in cui vivono. Siamo ad Europa, un luogo oramai decadente in cui la popolazione cerca di sopravvivere ad un sistema molto rigido. La società controlla la criminalità attraverso l'inferno, un luogo ricreato seguendo i criteri dei gironi della Divina Commedia. Ad ogni cerchio viene corrisposto una tipologia di crimine. Chi viene portato all'inferno dovrà scontare la propria pena cercando di rimanere in vita nonostante gli ostacoli e i pericoli che i suoi creatori hanno introdotto. Centauri, arpie sono solo alcuni dei mostri a cui si dovrà sfuggire. Dall'altro lato abbiamo il Paradiso, dove la vita prospera di ricchezza. 
Alec, vive ad Europa con la sorellina e la madre. Maja vive in Paradiso con i suoi genitori.
Alec riesce ad avere un lavoro in Paradiso presso la famiglia di Maj. La curiosità di lei nel scoprire qualcosa del luogo da cui proviene lui, la porterà ad avvicinarsi al ragazzo trasgredendo tutte le regole e innamorandosene. Questo sarà solo l'inizio di ciò che i due dovranno affrontare per rimanere insieme. Maj scoprirà una verità scomoda sul padre poco prima che lui venga incriminato. La ragazza, tenuta d'occhio, verrà incriminata a sua volta e Alec, nonostante venga rispedito ad Europa, scoprendo cosa è accaduto a Maj, si spinge contro la società per poter essere spedito a sua volta all'Inferno da lei.
Alec, però, prima dell'accaduto scopre una via nascosta all'interno della prigione per poter sfuggire e questa scoperta lo porterà alla conoscenza di alcuni segreti legati alla figura del padre.
E' una storia scritta notevolmente bene. In questo primo libro ritrovo delle somiglianze ad "Hunger Games" ma questo non condiziona l'autonomia di questa idea davvero originale. Sono rimasta molto stupita dal modo in cui le pagine e la trama riescono a coinvolgere. Questo primo capitolo apre la scena a questa storia avvincente che introduce e lascia in sospeso importanti segreti e misteri che, spero, scopriremo nei seguenti volumi. E' un gioia poter prendere in mano una serie italiana di questo valore. 

Estratto preferito:

Io non avevo mai visto l'Inferno, non avevo idea di come fosse Europa. Si, sapevo dov'era, sapevo che non c'entrava niente con il Paradiso, che noi eravamo ricchi e loro poveri, ma non è questo il punto. Con lui mi sono sentita reale, vera, per la prima volta, il suo mondo era autentico, il mio era finto, e se cresci in un mondo finto sei finta anche tu. Dopo sedici anni non sei niente, sei serena, stai bene, credi di essere tu a condurre la vita, ma non è così."



PUNTEGGIO




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