martedì 16 dicembre 2014

Recensione: La Sala Nera di F.Giorgi e I.Schiavetta

Eccoci qui con una nuova recensione per Frilli Editore. Ho da poco terminato la lettura di "La Sala nera" di Fiorenza Giorgi e Irene Schiavetta, due autrici che hanno già collaborato in precedenza per i romanzi “Delitto alla Cappella Sistina” e “Morte al Chiabrera”.

SCHEDA DEL LIBRO

TITOLO: La Sala Nera
AUTORE: Irene Schiavetta / Fiorenza Giorgi
EDITORE: Fratelli Frilli Editori
PAGINE: 192 pg
PREZZO: 9,90 euro 
ISBN: 9788875639990






TRAMA

C’è grande attesa per la mostra di brillanti organizzata nel Palazzo dell’Anziania, a Savona, dove si potranno ammirare alcune tra le pietre più preziose radunate per l’occasione dagli esperti del settore. I gioielli, dal valore incalcolabile, sono custoditi al sicuro nel caveau della gioielleria Modigliani, nel cuore della città. Una donna misteriosa tenta l’impossibile: rubare l’intera collezione. E’ determinata, ha preparato ogni mossa con cura, ma le cose non vanno come previsto e deve fuggire precipitosamente, lasciandosi dietro un cadavere e mille interrogativi. La vicenda si dipana in un’altalena di personaggi inquietanti e di autentici colpi di scena: un testimone particolarmente affascinante, che cerca di far breccia nel cuore del magistrato Ludovica Sperinelli; un criminale di guerra punito per la sua crudeltà; una nonna capricciosa; il maresciallo Francesco Mancini, alle prese con un fantasma che parla e cammina..

AUTRICI

Fiorenza Giorgi, è nata, vive e lavora a Savona. Da molti anni in magistratura, attualmente ricopre l’incarico di Giudice per le Indagini Preliminari. È appassionata di musica lirica e tradizioni liguri ed è autrice di tre raccolte di modi di dire savonesi che hanno riscosso grande successo.
Irene Schiavetta, musicista, pianista, vive a Savona. Ha svolto attività concertistica ed è attualmente docente di Conservatorio. Ha scritto diverse commedie brillanti, racconti e libretti; ha collaborato con una importante Casa editrice per opere di letteratura italiana. Per le edizioni Carisch ha scritto libri di didattica pianistica.

RECENSIONE

Martina lavora da molto tempo alla gioielleria dei Modigliani, ormai è quasi una figlia per i due coniugi. Il suo ragazzo, Idris Kledy, di origini albanesi, aspira ad una vita diversa e questo lo porta a parlare spesso di ricchezza e un stile di vita agiato. 
La ragazza, ormai, abituata a questi discorsi del suo fidanzato inizia a crederci come lui e viene coinvolta in un piano che non avrebbe nemmeno azzardato di pensare ma ormai i sogni di Idris hanno plagiato anche i suoi desideri.
Il giorno in cui il piano avrebbe inizio arriva e Martina, un po' agitata prepara tutto e si reca puntualmente al lavoro. La giornata prosegue normalmente finché il campanello della gioielleria suona. Dal video emergerà l'immagine di una donna bionda e vestita di rosso. 
Proprio in quei giorni, Modigliani, custodisce nel suo caveau denominato "La sala nera" delle pietre preziose molto importanti che dovranno essere esposte ad una mostra di un certo rilievo.
La donna bionda nel frattempo finge l'interesse per dei braccialetti finché non fa capire il suo intento. Prende in ostaggio Martina e costringe l'uomo ad aprire il caveau. Da qui in poi, un'errore banale, porterà alla morte della ragazza e al responsabile non resterà che fuggire sorpreso, perdendo la parrucca. 
Al proprietario, disperato, non rimane che dare l'allarme e resistere fino all'arrivo dei soccorsi.
Alla gioielleria si recheranno i marescialli Vincenzo Aricó e Francesco Mancini che inizieranno il sopralluogo. Successivamente li raggiungerà anche il magistrato, Ludovica Sperinelli. Un testimone, un tenore che risiede temporaneamente nell'appartamento sopra la gioielleria, sembra aver visto qualcosa e la visione del magistrato inizia a coinvolgerlo anche sotto un altro punto di vista.
La Sperinelli ne rimane comunque lusingata e sente ciò che il testimone ha da dire. La donna fuggita dalla gioielleria sembra essere un uomo.
Da qui in poi inizierà il lavoro per scoprire la verità dietro alla rapina, le misteriose pietre tenute nella Sala nera e trovare il colpevole. 
Questo libro coinvolge molti personaggi, alcuni li conosceremo bene e altri saranno solamente delle comparse. Alcuni di loro li seguiremo non soltanto nelle indagini ma anche nella loro vita privata, famiglia, amori, figli e situazioni problematiche. 
Il personaggio che ho preferito maggiormente è stata Ludovica, una donna forte ma che conserva una certa sensibilità, la quale verrà coinvolta dalle attenzioni di un tenore che inizialmente incontreremo come un testimone della rapina. La musica lirica è anche una delle passioni di questa donna e l'uomo riuscirà a colpire nei punti giusti per attirare la sua attenzione. 
Personalmente, in certi punti, ho trovato la storia un po' dispersiva e la rapina non diventa più il punto saliente del libro ma si pone allo stesso livello di tutto ciò che leggeremo.
Ho notato anche le innumerevoli comparse, troppi nomi che almeno per me, creano un po' di confusione e questo porta forse una certa lentezza nella lettura. 
La storia è ricca di interessanti intrecci e le indagini sono descritte minuziosamente. Ci ritroveremo a seguire attentamente gli sviluppi della vicenda e anche a venire ingannati dalla storia per poi scoprire la verità. 
Il modo di raccontare di queste due autrici è molto particolare ricco di descrizioni attente su tutto ciò che svolgeranno gli investigatori per risolvere il caso, dimostrando di conoscere molto bene quel mondo. 

PUNTEGGIO


Nessun commento:

Posta un commento

Cerca nel blog