mercoledì 3 dicembre 2014

Recensione: Sambuco e il segreto di Viale Loreto - Alessandro Reali

Ciao a tutti! Nuova recensione per i romanzi noir. Ringrazio Frilli Editore per avermi inviato la copia e per darmi la possibilità di leggere i suoi autori. Oggi vi voglio parlare di una delle ultime uscite di questo editore: "Sambuco e il segreto di Viale Loreto" di Alessandro Reali. Questa nuova indagine vede nuovamente come protagonisti la strana e affiatata coppia di investigatori privati Gigi Sambuco e Selmo Dell’Oro, i quali ritroviamo anche nei due procedenti volumi "“Fitte Nebbie” (III ed.) e “La morte scherza sul Ticino” (II ed.).

SCHEDA DEL LIBRO


TITOLO: Sambuco e il segreto di Viale Loreto
AUTORE: Alessandro Reali
EDITORE: Frilli Editore
PAGINE: 158 pg
PREZZO: 9,90 euro
ISBN: 9788869430084





TRAMA

La globalizzazione ha modificato, negli anni, abitudini, ambienti e persone a Sannazzaro de' Burgondi, piccola cittadina di provincia nei pressi di Pavia, per lasciare spazio al consolidarsi di nuove routine. Fino a quando queste vengono sconvolte dal misterioso omicidio di Renato Mandrini, detto René. Benestante, affascinante e stimato uomo di mezza età, amante della bella vita e sposato con Dina Morbegni Valsecchi, Renato vive nella grande villa di viale Loreto, dalla quale provengono le note di Chopin, abilmente stemperate al pianoforte dalle dita di Natalina – la sorella “pazza” di Dina – nelle torride notti estive, tra zanzare voraci, miasmi umidi e luci della Raffineria ENI. Nella nuova indagine, Sambuco e Dell'Oro, dell'omonima Agenzia Investigativa Sambuco & Dell'Oro con sede in Borgo Ticino a Pavia, sono ingaggiati, in un primo momento, dalla moglie di Renato che, tormentata dal sospetto di una tresca del marito con una donne più giovane, vuole vederci più chiaro. Ma un semplice caso di presunte “corna” si trasforma in qualcosa di più intricato. Ancora una volta, Sambuco e Dell'Oro, come segugi sempre sulla traccia, sono catturati dal nuovo caso. Personaggi da scoprire e già conosciuti e altre situazioni da controllare e su cui indagare per i due detective pavesi che, per alcuni giorni, gravitano intorno alla villa di viale Loreto, al Bar Sarti, ai suoi avventori e a Michela Sarti, la proprietaria. Le congetture e le intuizioni di Sambuco, insieme alle goffe ed esilaranti performance da tombeur de femmes da strapazzo di Dell'Oro, accompagnano la lettura fino al coup de théâtre finale con il quale si conclude il più noir dei tre romanzi che compongono la prima trilogia dell'Agenzia Investigativa Sambuco & Dell'Oro.

AUTORE

L’autore Alessandro Reali nasce a Pavia il 4 febbraio 1966. Lavora presso un laboratorio chimico ENI. Legge molto. Ama l’arte. Ascolta i cantautori italiani, Bob Dylan, il blues e il jazz. Gli piace la quiete, fumare la pipa, il toscano e, ogni tanto, fare notte in birreria con gli amici di sempre. Per Fratelli Frilli Editori ha già pubblicato Fitte nebbie. La prima indagine di Sambuco & Dell’Oro (2012), La morte scherza sul Ticino. La seconda indagine di Sambuco & Dell’Oro (2013) e Risaia crudele. Quei giorni dell’inverno ’45 (2014).






RECENSIONE

Michela ha 58 anni e gestisce il bar Sarti a Sannazzaro, in una piccola cittadina di provincia. La voce iniziale è quella della donna e i suoi pensieri sono carichi di ricordi del tempo trascorso e di come la società sia cambiata. Da dietro il bancone, Michela, vede e sente tutto e come nella maggior parte dei bar dei piccoli paesi, conosce ogni cliente abituale e la loro vita non più così privata.
Le chiacchiere corrono e Michela non può far  nient'altro che sentirle curiosa delle diverse situazione di cui diventa spettatrice. Tradimenti, commenti, sguardi carichi di mille parole, nel Bar Sarti ogni giorno si ripetono come una routine. Inoltre, in Viale Loreto, la bellezza e il lusso non mancano e questi due elementi sapranno dare proprio quel spettacolo che tutti cercano. 
Michela ci guida tra i suoi clienti con descrizioni cariche di verità e ipotizzando situazioni fin troppo scontate agli occhi di una proprietaria di un bar.
Conosceremo Dina, amica fin dall'infanzia di Michela, una donna ricca e agiata ma preoccupata di un possibile tradimento del marito Renato, un uomo amabile e rispettato. 
Dina darà sfogo ai suoi dubbi con l'amica ammettendo di voler coinvolgere Luigi Sambuco, un'investigatore privato e scoprire così la verità sul marito.
La voce passa a lei e scopriremo come vivendo nella sua grande casa dall'altra parte della strada proprio di fronte al bar, l'abituale movimento le porti una sensazione di sicurezza e di stabilità. Anche la nostra ricca donna darà voce ai suoi pensieri, parlandoci di se stessa, delle sue malinconie e dell'amore verso il marito.
L'agenzia investigativa di Gigi Sambuco e Selmo Dell'Oro, coinvolti per scoprire un possibile tradimento, si ritroveranno dall'inizio di fronte a qualcosa di estremamente diverso. Il marito di Dina è stato trovato assassinato davanti al suo garage. 
Nonostante il loro compito risulti concluso senza aver preso inizio, i due investigatori si ritroveranno incuriositi dalla situazione e anche loro da spettatori seguiranno le varie vicende e inizieranno a far molto di più che rimanere in disparte. 
Questi due protagonisti ci faranno davvero compagnia grazie alla loro personalità totalmente diversa ma allo stesso tempo perfetta. Gigi Sambuco è un uomo corretto e bloccato in una situazione difficile con la moglie dopo la perdita del figlio mentre Dell'Oro è abituato a "sporcarsi le mani", ama le donne e della moglie ha un'opinione non proprio delle migliori ma tra odio e rabbia a letto sembrano ancora andare d'accordo. Se dovessi trovare un punto in comune potrei dire le sigarette perché tutti e due amano fumare.
Questo romanzo oltre ad essere intrigante, ci ripropone le abitudine di una piccola cittadina e sappiamo bene come, soprattutto in un bar, il parlare e mettersi in mostra è ormai un luogo comune.
Mi ha particolarmente colpito la descrizione del bar Sarti perché in un attimo mi sono ritrovata a vederlo talmente reale che sono sicura della sua esistenza, forse perché è effettivamente come l'autore lo ha descritto. I due investigatori oltre ad essere molto naturali ci delizieranno con commenti ed episodi anche divertenti. Ho adorato il personaggio di Selmo Dell'Oro e il suo modo di essere e muoversi nel romanzo. Gli altri personaggi da sfondo potremmo benissimo riconoscerli camminando per strada del nostro paese e io stessa li ho sentiti molto "popolari" e davvero descritti magistralmente. 
Alessandro Reali ci regala un nuovo episodio di questa coppia investigativa portandoci in una situazione davvero misteriosa diventando noi stessi personaggi seduti ad un tavolino del bar Sarti.

PUNTEGGIO 


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