giovedì 29 gennaio 2015

Recensione: Toccalossi e L'impicciona di Roberto Centazzo (Frilli Editore)

Torniamo a dare l'attenzione ai romanzi noir/gialli di Frilli Editore e oggi vi voglio parlare di una delle sue ultime uscite "Toccalossi e L'Impicciona" di Roberto Centazzo.

SCHEDA DEL LIBRO

TITOLO: Toccalossi e L'Impicciona
AUTORE: Roberto Centazzo
EDITORE: Frilli Editore
PAGINE: 192 pg
PREZZO: 9,90 euro
ISBN: 9788875639921







TRAMA

Impegni, lavoro, scadenze, obiettivi da raggiungere. Chi di noi non ci è cascato? Una vita di corsa, sempre sul filo del rasoio. Poi un giorno qualcosa si rompe: un incidente, un lutto, una forte delusione o anche, perché no?,la gioia di un innamoramento. Da quel momento tutto cambia. Di noi, di quello che eravamo un tempo, non rimane più nulla, neanche il ricordo, nemmeno il solco di una lacrima. Un Toccalossi sempre più esistenzialista e stanco, costretto suo malgrado a seguire un’indagine fitta di misteri: il caso di un uomo finito sotto il treno, forse per pura disgrazia, forse perché qualcuno ce
l’ha spinto. Ma anche Nerina, la settantanovenne vicina di casa della vittima, vuole fare chiarezza e lo fa a modo suo ficcando il naso a destra e a manca. Si è trattato di un omicidio? E chi sono gli assassini? Delinquenti? Uomini delle istituzioni? Poco importa. Con una scrittura fresca, delicata e a tratti commovente, l’autore si diverte a fondere insieme i due generi classici del noir quello che vede protagonista un inquirente e quello che affida il caso a un semplice ficcanaso curioso, raccontandoci il modo in cui entrambi possono arrivare a una plausibile soluzione del mistero che non sempre corrisponde alla verità dei fatti. Un’altra grana per Toccalossi: il magistrato/filosofo a cui è difficile non affezionarsi, da sempre interessato più ai casi umani che a quelli giudiziari.

AUTORE

Roberto Centazzo ha esordito pubblicando,sotto pseudonimo, due romanzi che hanno vinto rispettivamente il Premio letterario il Libro Parlante (2007) e il Premio editoria Indipendente di qualità (2009). Poi è passato al noir. Per Fratelli Frilli Editori ha pubblicato: Giudice Toccalossi, indagine all’ombra della Torretta (2010), Toccalossi e il fascicolo del ’44 (2011), Toccalossi e il boss Cardellino (2012) e Toccalossi cerca casa (2013). Nel novembre 2014 gli viene conferito il premio Speciale ACSI, 17ª edizione Firenze Capitale d’Europa – per la qualità dell’opera letteraria. Sempre con protagonista il giudice Toccalossi ha pubblicato nel 2013 per l’editore Tea il romanzo a quattro mani Signor Giudice basta un pareggio (secondo classificato al Premio Lomellina in Giallo ed.
2013). Ha ideato il programma radiofonico Noir Is Rock che conduce ormai da due stagioni, insieme all’amico Marco (Mister Rock) Pivari sulla storica emittente radiofonica Radio Savona sound, dalla quale passano per un’intervista a suon di rock i più noti giallisti italiani. Tra i tanti racconti scritti gli piace ricordare il racconto Tu nel volume Il gusto del Piemonte, (Conti Editore) e il racconto La ragazza al centro della foto di prossima uscita per Novecento editore nella collana Calibro9.

RECENSIONE

Nerina gestisce una bottega e proprio nel retro è stato ricavato il suo alloggio confinante con l'appartamento di un giovane, dal nome Ettore, il quale lavora in banca.
Nerina, nel tempo, si è molto affezionata ad Ettore e si prende un po' cura di lui.
Una mattina, l'anziana donna sente un forte rumore proveniente dall'appartamento del ragazzo. Dopo un po' i sospetti aumentano e la donna capisce che qualcuno si è intrufolato. La donna essendo un'amante dei gialli comincia a rivestire i panni di un vero investigatore.
Nei suoi movimenti, memorizza targa, descrizione degli intrusi e grazie ad un bicchiere appoggiato alla parete confinante riesce a sentire qualche frase dei tre estranei.
Il problema ora è solamente uno: mettersi in contatto con Ettore. Preparatissima sull'argomento valuta le varie ipotesi e per non rischiare decide di chiamarlo dalla cabina telefonica.
Ettore, nel frattempo, cerca di nascondersi. L'ultimo lavoro sembra avergli causato un guaio. L'hard disk, in cui ha effettuato i salvataggi di una ditta, sembra contenere qualcosa di molto importante ed è sicuro che le persone che lo inseguono cercano proprio quello.
La soluzione sembra indirizzarsi verso Toccalossi, un procuratore. Purtroppo all'arrivo in procura scopre che l'uomo è andato ad un funerale. Ettore si reca al cimitero ma il suo aspetto "confuso" fa destare i sospetti di Centofanti, il quale si trova al funerale insieme a Toccalossi.
Allarmato chiama rinforzi e se ne vanno.
Sconfortato per non essere riuscito a parlare con Toccalossi, il ragazzo, si reca al palazzo di giustizia ma anche in questo caso qualcosa va storto. Il cellulare inizia a suonare e purtroppo improvvisamente anche i suoi inseguitori sembrano trovarsi nello stesso posto e per lui è troppo tardi per scappare.
Nerina non avendo ottenuto una risposta chiama il 113.
Da qui in poi ci ritroveremo a seguire un'intreccio molto ben costruito e vedremo come tutti i fatti poi prenderanno la strada per scoprire la verità.
Personalmente ho trovato la narrazione un po' difficile da seguire, soprattutto perché la storia è costruita soprattutto sui dialoghi e vari eventi sono intrecciati, focalizzando dei medesimi istanti per ogni personaggio.
La storia, prende una piega più rilevante dopo una cinquantina di pagine, dove finalmente cominceremo a seguire le vicende con meno difficoltà.
Le descrizioni non sono molte e anzi, emerge che quest'autore riesce a trasportarci da un luogo all'altro attraverso le conversazioni, pienamente presenti nella lettura.
Il personaggio di forza è Nerina e il suo modo di rapportasi alle vicende, oltre ad essere divertente, si addice alla sua figura. Trovo in lei un'originalità davvero molto popolare visto che spesso, anche nella realtà, nei piccoli paesi, ci ritroviamo a conoscere o vedere figure molto simili alla nostra Nerina.
Secondo il mio punto di vista e le mie preferenze mi sento più coinvolta in letture strutturate in modo diverso però sono davvero convinta che il modo in cui viene gestita questa storia si ben fatto e sicuramente molto preciso.

PUNTEGGIO


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