martedì 24 marzo 2015

Recensione: Il miniaturista - Jessie Burton

Buongiorno a tutti! Oggi vi voglio parlare di una lettura che, per chi mi segue su instagram, ho condiviso insieme ad Elisa del blog "Devilishly Stylish".

SCHEDA DEL LIBRO

TITOLO: Il miniaturista
AUTORE: Jessie Burton
EDITORE: Bompiani
PAGINE: 439 pg
PREZZO: 18 euro 











TRAMA

In un giorno d'autunno del 1686, la diciottenne Petronella Oortman Nella-fra-le-nuvole è il soprannome datole da sua mamma - bussa alla porta di una casa nel quartiere più benestante di Amsterdam. È arrivata dalla campagna con il suo pappagallo Peebo, per iniziare una nuova vita come moglie dell'illustre mercante Johannes Brandt. Ma l'accoglienza è tutt'altra da quella che Nella si attendeva: invece del consorte trova la sua indisponente sorella, Marin Brandt; nella camera di Marin, Nella scopre appassionati messaggi nascosti tra le pagine di libri esotici; e anche quando Johannes torna da uno dei suoi viaggi, evita accuratamente di dormire con Nella, e anche solo di sfiorarla. Anzi, quando Nella gli si avvicina, seduttiva, memore dell'insegnamento della mamma ("Il tuo corpo è la chiave, tesoro mio"), lui la respinge. L'unica attenzione che Johannes riserva a Nella è uno strano dono, la miniatura della loro casa e l'invito ad arredarla. Sembra una beffa. Eppure Nella, che si sente ospite in casa propria, non si perde d'animo e si rivolge all'unico miniaturista che trova ad Amsterdam. Nella rimane affascinata da questa enigmatica figura che sembra sfuggirle continuamente, anche se tra loro si mantiene un dialogo sempre più fitto, senza parole, ma attraverso piccoli, straordinari manufatti che raccontano i misteri di casa Brandt. Amore e tradimento, rancori e ossessioni, sesso e sete di ricchezza s'incontrano tra i canali di Amsterdam...


AUTORE


Jessie Burton ha studiato all’Università di Oxford e alla Central School of Speech and Drama, dove ha interpretato ruoli in classici del teatro come Othello e Macbeth. Il romanzo si ispira alla casa delle bambole di Petronella Oortman al Rijksmuseum. Non risulta essere un romanzo autobiografico.







RECENSIONE

Sarà difficile esprimere la mia opinione su questo libro. Mi ritrovo ancora sulla pelle quella sensazione di disagio. Questa storia dall'inizio alla fine vi farà emergere piano piano ansia, malinconia e una sensazione che non saprete definire.
"Il miniaturista" è scritto notevolmente bene e per com'è impostato ho avuto una certa difficoltà durante la lettura. Questa storia ha bisogno di attenzione e spazio.
Fino a metà ci ritroveremo a vivere uno stato di attesa e di speranza che qualcosa cambi, qualcosa riesca a smuovere la situazione di standby.

Petronella, la protagonista, in quelle pagine ci accompagnerà nelle sue giornate vuote, in cui solo lo stipetto catturerà la sua e la nostra attenzione.

Ecco che quella casa in miniatura prenderà piede in noi da perdere di vista la vera storia. In parte sarà la nostra ossessione. In più tutto il mistero che la circonda ci aprirà la strada ad un enigma che non avrà risposta fino alla fine e vi posso assicurare che non risponderà nemmeno a tutte le vostre domande.
Lo stipetto è l'elemento "particolare" che però, in realtà, ha lo scopo di rimanere da sfondo e questo non lo capirete fino a quando non avrete raggiunto la parola Fine.
I protagonisti nascondono costantemente la verità e se stessi. La casa in cui Petronella sarà costretta a vivere maschera una realtà completamente in contrasto con la società del tempo.
Conosceremo il modo in cui una famiglia benestante svolge la sua quotidianità e organizza le proprie spese, come la servitù viene trattata e tutto ciò che può andare contro le leggi in vigore nell'Amsterdam del seicento.
La storia è davvero molto credibile e vi aprirà una finestra verso uno stile di vita completamente diverso, sia per quanto riguarda la famiglia, sia per la mentalità delle persone.
Misteri, rumori, parole sussurrate. L'assenza e la presenza dei protagonisti nei momenti più improbabili. 
Figure femminili di rilievo che riescono a dar vite ad emozioni forti, donne determinate nonostante i loro ruoli in episodi a volte poco graditi. 
E' un libro che non vi porta a capire un possibile finale, vi tiene sospesi e soprattutto dalla metà in poi, si renderà ricco di scoperte e colpi di scena.
Nonostante vi sembrerà di odiare alcuni personaggi per il loro carattere molto freddo, alla fine vi renderete conto di quanto tutto sia giustificabile.
Questa realtà familiare creata dall'autrice ha il potere di rimanervi impressa e ne sentirete la mancanza già dopo qualche ora.
Onestamente provo ancora delle emozioni particolari nei confronti di questo libro che però mi porta ad ammettere quanto sia stato terribilmente perfetto. Un romanzo d'esordio davvero d'impatto.

PUNTEGGIO


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