martedì 5 maggio 2015

Recensione: Midnight Club di Giorgio Borroni

Sognatori, torno con una nuova recensione. Questa volta l'autore che mi ha contattata mi ha proposto degli audiolibri e nonostante il genere sia un po' diverso da ciò che leggo sono stata molto attirata da quello che vi sto per proporre.

TITOLO: Midnight Club
AUTORE: Giorgio Borroni
VOCE NARRANTE: Camponeschi Edoardo   
DURATA: 25 min
PREZZO: 2,99 euro

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TRAMA

In un futuro non troppo lontano ci sono gang di artisti che si sfidano a colpi di ologrammi: Moderntech dalle bianche livree contro i cupi Melancotech, dal look e dai gusti dark. Dez è un artista di psico-ologrammi squattrinato: il suo manager, Art-come-arte gli procura degli incontri clandestini al Midnight club, in cui vince chi riesce a spaventare l'avversario con le proprie creazioni. Dopo le ultime umilianti sconfitte, l'artista deve per forza vincere il prossimo match e per farlo è disposto a tutto, anche iniettarsi una droga sperimentale che aumenta la capacità creative. Rob, il gangster che gestisce il Midnight Club ha però in serbo un misterioso avversario speciale per Dez, che dovrà fare i conti con i propri limiti e gli effetti collaterali della droga.


AUTORE

Giorgio Borroni (1977), dopo la laurea in Lettere presso l'Università di Pisa e il diploma in Fumetto conseguito presso la Scuola Internazionale di Comics di Firenze, ha curato e tradotto le edizioni di 'Frankenstein' di Mary Shelley per Feltrinelli e di 'Dracula' di Bram Stoker per Barbera. Ha tradotto 'Io morirò domani', un thriller di Dawood Ali McCallum edito da Giunti ed è autore di un manuale di Letteratura Italiana per Liberamente. Da sempre appassionato di fumetti, ha collaborato con BD e J-pop per la traduzione di graphic novel come 'Parker' di Darvyn Cooke, 'Body Bags' di Jason Pearson, 'Battlechasers' di Joe Madureira e della serie manga 'The legend of Zelda', 'Warcraft', 'Starcraf't. Un suo breve racconto, 'L'America che non conosci', è stato pubblicato da Dunwich sull'antologia horror 'La serra trema'. Come illustratore ha lavorato su numerose copertine di Anonima GDR webzine e le sue opere compaiono sul numero 7 della rivista digitale Altrisogni, edita da Delosbooks.

RECENSIONE

Questa recensione non mi risulta facile visto che ho ritrovato molte terminologie a me sconosciute. Ascoltare un audiolibro si è rivelato però qualcosa di "nuovo" e la voce narrante riesce a dare il tono alla storia.  L'idea di un futuro in cui degli artisti si sfidano a ologrammi è davvero originale e le creazioni descritte, anzi, meglio dire che sentirete saranno davvero notevoli.
Dez e le sue "visioni" non riescono a vincere gli ultimi incontri e ormai l'artista, nonostante, la determinazione nel riuscirci non trova il modo di portare alla luce qualcosa di nuovo e spaventoso.
Art, possiamo considerarlo come il suo manager, gli ha procurato un nuovo incontro e Dez sa che non può permettersi di perdere ancora, soprattutto per la sua situazione finanziaria.
L'unica soluzione la trova nella Creadrina, una droga. Spera che così l'effetto della sostanza risvegli la sua arte.
Rob, il gangster che gestisce il Midnight Club questa volta ha pensato ad un'avversaria fuori dal comune, una bambina di sei anni. 

"Ora la pista da ballo ovale al centro era solo un teatro di psico-scontri, il piatto forte che la gentaglia veniva a vedere per giocarsi anche l’anima. Dez tornò nel locale e vide i due sgabelli vuoti alle estremità della pista."

Tutta la narrazione ha uno sfondo dark, dai protagonisti, ai luoghi descritti fino ad estendersi al racconto stesso. Il colpo di scena lo ritroviamo nel finale e la curiosità di quello che l'autore ci lascia solo all'immaginazione ci lascia un po' di amarezza.
La bambina non ha bisogno di descrizioni, già per come si presenta vi darà l'idea del suo potere e se posso dare una mia opinione personale è già un'elemento abbastanza spaventoso.
La storia è ben raccontata e il punto forte è proprio nell'originalità.
Avrei voluto, forse, avere più informazioni di cosa Dez ha provato dopo la Creadrina e di come la bambina ha reagito ma credo che questo finale sia totalmente libero per chiunque ascolterà questo racconto.  La fantascienza è un genere assolutamente non facile e questo autore si dimostra adatto a questo ruolo.

PUNTEGGIO


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