lunedì 14 settembre 2015

Recensione: "Fiat 1100" di G.Colombo\C.Fioretto (Harlequin Mondadori) coll.Cioccolato&Libri


Buongiorno lettori, tornano le recensioni in collaborazione con il blog di Serena "Cioccolato&Libri".
Oggi vi vogliamo parlare di un libro che la casa editrice Harlequin Mondadori ci ha gentilmente inviato a sorpresa.

SCHEDA DEL LIBRO

TITOLO: Fiat 1100
AUTORE: Gisella Colombo \ Carmelita Fioretto
EDITORE: Harlequin Mondadori
PAGINE: 234 pg
PREZZO: 12,90 euro

Link Acquisto: Amazon! 

TRAMA


Milano, anni Sessanta. Al Camparino, un bar storico del centro, Anna si trova con il fidanzato Guido. Dalle due uscite del locale, però, si dipartono due percorsi che corrono in parallelo, in bilico tra il reale e l'immaginario. Due vite, scelte diverse, che partono entrambe da quel giorno, da quel bar. A compierle la stessa donna. Due storie d'amore molto diverse, con snodi in comune. Come due dimensioni parallele del reale, dove i sentimenti si incrociano per dare vita a esistenze opposte, eppure così simili. Una sola donna e due uomini completamente diversi. Uno la conduce a una vita prevalentemente milanese e rappresenta un perfetto esempio di vita borghese. L'altro la invita alla ribellione agli schemi fissi e alle convenzioni, portandola dalla Francia agli Stati Uniti, in ambienti frequentati da artisti e intellettuali. Due vite, una donna. Due possibilità, ma forse due di un milione.

BIOGRAFIA:

GISELLA COLOMBO Nata a Milano insegna italiano e latino presso un liceo scientifico milanese. Ha iniziato componendo poesie ma poi il gusto di narrare l’ha catturata e l’ha portata a scrivere racconti e brevi romanzi.


CARMELITA FIORETTO Nata a Messina ma da anni vive a Milano e lavora presso l’Università degli Studi. Ha pubblicato due romanzi storici per la collana “I romanzi” edita da Mondadori e collabora.

RECENSIONE: Sognatrice Interrotta

Siamo negli anni 60, Anna, la nostra protagonista è fidanzata con Guido e a breve si sposeranno. In una normale domenica, la coppia, si ferma al Camparino per l'aperitivo prima dell'abituale pranzo con i genitori di Guido. Nell'istante in cui Anna è al bancone, nota un'uscita secondaria e in lei nasce la voglia di fuggire. 

Anna è consapevole di avere davanti a sé un futuro programmato e statico ma in lei c'è la voglia di libertà e cambiamento. Ecco che si presentano durante la lettura due possibili vie: la prima ci parlerà di Anna e il suo matrimonio invece la seconda, la strada che avrebbe intrapreso Anna uscendo da quella porta e scappando da tutto.
I capitoli durante la lettura sono alternati raccontando la vita delle due diverse scelte di Anna. Nella prima conosceremo il suo matrimonio, i suoi figli, la sua routine di moglie e mamma. Nelle seconda ci saranno viaggi, un amore passionale e la scoperta di una parte di sé più profonda.

"Gustave paragona le emozioni di adesso a uno di quei temporali di fine estate che esplodono nel cielo e aggrediscono la casa con la furia del vento, della pioggia, della grandine. E' qualcosa di cui avere paura, certo, ma che lo fa sentire incredibilmente vivo, come non gli accadeva più da tempo.
Vorrebbe stare sempre da solo con lei."


Il modo di scrivere delle due autrici mi è piaciuto particolarmente, portandoci a immaginare le emozioni nella loro intensità grazie a delle descrizioni che vi daranno quell'idea del sentimento provato dai protagonisti della storia.

Anna è una donna che alla fine ricerca la vera se stessa e la vera vita che vorrebbe avere. Dentro di lei c'è quella voglia di lasciare spazio al suo spirito libero ma allo stesso tempo sente il bisogno di qualcosa di sicuro. 
Il finale di questo libro mi ha stupita e in parte mi ha portato molto a riflettere sul suo significato. Ho trovato questa fine perfetta, nonostante all'inizio sia rimasta confusa. Credo che il messaggio che le due autrice e la stessa Anna che ci vogliono lasciare sia molto chiaro.
Questa storia parla di destino, scelte, dell'imprevedibilità dei sentimenti e di come la vita può risultare diversa a seconda di come noi decidiamo di agire. Si parla anche dell'amore, della famiglia e di come, negli anni 60, certe scelte devono seguire uno schema per evitare sguardi o commenti negativi.
Questo libro è molto scorrevole e la curiosità di seguire le due vicende vi porterà a leggerlo velocemente, grazie anche al modo in cui è scritto.
Personalmente ho preferito la seconda storia per la bellezza dei luoghi e di come sia ricca e piena di scoperta e novità. 

PUNTEGGIO


-----------------------------------------------------

RECENSIONE: Cioccolato&Libri


Grazie a questo libro entriamo nell'atmosfera, inizialmente, di una Milano Anni Sessanta e delle usanze legate a questo periodo. Col tempo la storia si evolve e cambia anche lo scenario: Parigi, New York ed altri luoghi si susseguono per creare lo sfondo della storia di Anna.
Leggendo la trama non ci è subito chiaro cosa succede al Camparino, il bar dove Anna e Guido sono entrati per un aperitivo, non ci salta in mente che lei possa davvero cominciare a vivere due vite.
La storia in realtà è proprio così: la ragazza si sdoppierà, almeno nella sua mente, e noi non ci chiediamo "Come sarebbe andata se...?" perché già ci viene descritto. Abbiamo la storia di Anna che lascia Guido e quella di Anna che resta con Guido.
Anna sceglierà di uscire dalla porta principale o da quella secondaria? Quale delle due porte abbia davvero deciso di attraversare non ci è chiaro fino alla fine, e questo è un punto a favore del libro.
La scrittura è davvero meravigliosa, ho trovato delle citazioni fantastiche, molto profonde. Entrambe le scrittrici, essendo un romanzo scritto a quattro mani, hanno saputo conciliare i loro stili in maniera egregia e ne è uscito fuori qualcosa di molto buono. A volte mi è capitato di chiedermi chi fosse responsabile della creazione di una determinata frase, ma poi ci ripensavo: non ha importanza. Entrambe hanno dato un contributo consistente alla storia e ciò che conta è solo il risultato.
Le prime due parti, nonostante fossero costituite da capitoli molto lunghi ( che come ben sapete non piacciono quasi a nessuno ) mi hanno catturata: non riuscivo a smettere di leggere. L'ultimo terzo del libro, man mano che la storia si faceva più descrittiva per condurre verso il finale ( che avrebbe dovuto chiarire la storia ), diventa però un po' più impegnativo. La fine non è super scorrevole come il resto del libro, ma è ugualmente bella e profonda come storia. Per quanto riguarda la conclusione del libro non sono stata pienamente soddisfatta: riusciamo a capire quale delle due vite Anna ha realmente condotto per tutta la durata della storia, ma non abbiamo un classico punto. Le scrittrici hanno voluto dirci di immagine come continuerà tutto nel futuro.

Il mio voto per questo libro è 8.

Nessun commento:

Posta un commento

Cerca nel blog