venerdì 22 settembre 2017

Recensione: "L'ombra dello scorpione" di Stephen King


 "L'ombra dello scorpione" 
di Stephen King


Bompiani - Pg. 1370
Prezzo: 15 euro

TRAMA

L'errore di un computer, l'incoscienza di pochi uomini e si scatena la fine del mondo. Il morbo sfuggito a un segretissimo laboratorio semina morte e terrore. Il novantanove per cento della popolazione della terra non sopravvive all'apocalittica epidemia e per i pochi scampati c'è una guerra ancora tutta da combattere, una lotta eterna e fatale tra chi ha deciso di seguire il Bene e appoggiarsi alle fragili spalle di Mother Abagail, la veggente ultracentenaria, e chi invece ha scelto di calcare le orme di Randall, il Senza Volto, il Male, il Signore delle Tenebre.



Ebbene si, posso finalmente dire di aver letto questo capolavoro di King. Come avete ben capito l'ho amato tremendamente nonostante l'impegno e la difficoltà nel seguire certe dinamiche della vicenda.
Questa storia comincia quando questa influenza comincia a diffondersi, proprio a causa di un errore.
Un semplice contatto e il virus si propaga e le forze dell'ordine, gli ospedali, specialisti non riescono a contenerlo. Una cura non esiste. I sintomi sono semplice: tosse, raffreddore, ingrossamento delle ghiandole e febbre. Purtroppo, non c'è nessuna possibilità di guarire, nonostante ognuno di loro ha una piccola ripresa momentanea di qualche ora fino alla fase di peggioramento.
Come potete ben capire cercheranno di nascondere la gravità della situazione nonostante, ormai, si stia diffondendo per tutto il mondo. L'influenza verrà chiamata "Captain Trips". 
Le rivoluzioni, gli assalti ai negozi, la fretta di scappare sperando di potersi salvare faranno da sfondo alla parte iniziale del romanzo. 
La differenza è che alcuni di loro si salveranno, immuni dall'influenza senza un motivo. 
Noi seguiremo passo per passo ciò che queste persone faranno, il mondo in cui si incontreranno, uno strano sogno che li accomuna dove si pone una scelta, scegliere il bene o il male?
Non è facile parlare di questo libro post-apocalittico. King, come sempre, riesce a creare dei personaggi reali, di cui non saprete staccarvi, con personalità distinte, età diverse ma ognuno alla ricerca dell'unica cosa che il mondo ha da offrire: la compagnia di altre persone. 
Il mondo si è totalmente bloccato. Qualsiasi cosa è a disposizione di tutti. I soldi non hanno più valore.
In mezzo a tutto ciò ogni persona cercherà "Il gruppo". 
Vengono affrontate la tematica del bene e del male, suddivisi in due gruppi. Il gruppo capeggiato da "Mother Abigail" e il gruppo di "Randall". Non vi dirò chi sono questi due esponenti perchè lo capirete durante la lettura ma saranno fondamentali. 
Quello che mi ha colpito del romanzo è la capacità dell'autore di dare una sua versione dei fatti se un giorno l'umanità venisse quasi annientata e personalmente mi sono ritrovata d'accordo, probabilmente sarebbe proprio così. 
Questo è un romanzo corale, seguirete le voci di alcuni dei personaggi che incontreremo e che renderanno la lettura unica. 
King affronta la sociologia, la psicologia durante un evento simile, il modo di organizzarsi, gli errori che si vogliono evitare, l'importanza delle persone specializzate in qualcosa di utile. 
Non è un romanzo scorrevole e facile ma è qualcosa di splendido. 

PUNTEGGIO


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