mercoledì 21 marzo 2018

Tre romanzi per tre case infestate

Oggi vi voglio parlare di tre romanzi che hanno qualcosa in comune: una casa infestata.
Tre autori differenti ma con una tematica in comune. Tre modi diversi di portare sul palcoscenico la vera protagonista di queste storie.
I romanzi in questione sono:


Queste tre ghost story presentano la casa come protagonista di alcuni eventi, come se volesse a tutti i costi distogliere l'attenzione dalle persone che incontreremo come abitanti, come turisti\ricercatori e come esterni. 
La casa qui viene vista come un luogo tormentato che tende ad allontanare la tranquillità dalle persone che si troveranno al suo interno. Non lo farà con velocità e arroganza ma lentamente, all'inizio con qualcosa che si può giustificare come semplici rumori del vento o normali assestamenti poi diventando il soggetto di notti insonne, dubbi e paure.
Questi tre romanzi mi sono piaciuti ognuno per motivi diversi e forse quello che sinceramente ricordo ancora molto bene è "L'ospite" della Waters, un'autrice che ha saputo, nella lentezza distogliere l'attenzione da qualcosa che cercava in tutti i modi di emergere. Un libro che sembra non raccontare niente ma che nel suo silenzio spargerà elementi che porteranno poi al colpo di scena finale. 
L'atmosfera dei tre libri è differente. La Jackson crea dei personaggi che con ironia cercheranno di spiegare l'aria tetra di Hill House, portandoci a chiederci se in realtà non sia la casa stessa a manovrare ognuno di loro. 
La storia del traghettatore ricorda un celebre film, una storia corta che al contrario degli altri due vi terrà incollati alle pagine portando alla sua fine in breve tempo.
Tre libri che, personalmente, ho trovato molto simili per il tema e che a qualcuno di voi porterebbero regalare qualche bel brivido.

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